Lavorare come freelance: quali strategie e comportamenti adottare per diventare un freelance di successo
Ho cominciato a lavorare come freelance qualche anno fa. Sfruttando le mie conoscenze di internet e la mia grande curiosità per tutto quello che accade intorno a me. Ho cominciato a frequentare i siti che raccolgono buyer (venditori) e provider (fornitori) di servizi di tutto il mondo.
Mi sono guardata intorno per qualche giorno, cercando di capire le dinamiche di questo mondo del lavoro virtuale, diverso (molto) da quello tradizionale.
E dopo poco ho cominciato a fare anch’io delle offerte. Non vi nego che le prime era un po’ azzardate, sia nelle tariffe che nelle stime dei tempi necessari per completare il lavoro. Poi ho cominciato a guardare le offerte degli altri e ho sviluppato una mia personale strategia che mi ha consentito di avere affidato il primo lavoro dopo poche settimane, cominciando così a collezionare feedback positivi (come per i feedback che si lasciano su eBay su venditori ed acquirenti) che hanno consolidato il mio profilo, dato maggiore consistenza alle mie successive proposte e consentito di guardare avanti.
Dopo essere stata un’assidua frequentatrice di uno dei principali siti per freelance, mi sono spostata, via via, su altri, più articolati e selettivi, adottando per ciascuno di essi la stessa strategia: arrivo, mi guardo intorno, individuo l’area di nicchia dove posso presentare i miei servizi a valore, capisco quali sono i prezzi di mercato su quel sito, propongo i miei servizi alle tariffe che ritengo siano adeguate alla qualità del servizio che io posso offrire, acquisisco feedback positivi e vado avanti.
Da allora ho lavorato sempre, dei mesi un po’ di più, altri un po’ meno. Ogni tanto mi pareva che anche questo mercato si fermasse per poi scoprirmi con un piano di cose da fare zeppissimo di lavori e di scadenze.
Complessivamente ho fatto una bella esperienza, in questi anni. Ho conosciuto buyer di varie nazionalità e con approcci completamente diversi, ho visto i miei competitor, freelance come me che vivono i paesi lontani dall’Italia, dove il costo della vita è molto più basso, con i quali non è possibile confrontarsi solo sulla base dei prezzi proposti. Insomma considerando sia i casi positivi che le esperienze che m’hanno lasciato l’amaro in bocca, anche per la scortesia con cui sono stata trattata, mi sento di poter a questo punto fare una sorta di elenco di punti d’attenzione, che propongo a chi si avvicina a questa realtà, per evitare delusioni e arrabbiature.
- Le tariffe per tipologia di servizi hanno una grande gamma di oscillazione, attenzione a non posizionarvi al valore minimo solo per acquisire un lavoro. Difendete la qualità del vostro lavoro e i punti di forza che potete proporre.
- Difendete la dignità vostra e di chi fa questo lavoro: c’è chi ritiene (soprattutto alcuni buyer) che l’anonimato e l’irriconoscibilità (forse) dietro cui ci si nasconde può dare il diritto di trattare i provider come mentecatti, in cambio della concessione di un lavoro che si pretende di pagare con tariffe da fame. Dimenticano che dietro un nickname anche ridicolo, può esserci chi ha ben più esperienza di loro ed ha scelto, con coraggio, di fare questo mestiere piuttosto che rimanere in catene dietro una scrivania.
- Siate seri nelle proposte e non lasciate incompiuti i lavori che vi vengono affidati, nascondendovi (ahimè vale anche per alcuni provider) dietro una presunta irrintracciabilità. Un bravo freelance online deve avere, oltre alle caratteristiche squisitamente tecniche, anche doti di grande professionalità quali affidabilità, lealtà, rispetto dei tempi, trasparenza.
- Non siate eccessivamente rigorosi quando dovete dare un feedback al buyer o al provider, non siete il giudice di un tribunale, non occorre che siate rigorosi ed inflessibili, non siete alla ricerca della perfezione assoluta (esiste?) e quella briciola in più di generosità nella vostra valutazione consentirà a chi la riceve di lavorare ancora e di migliorarsi. Di contro una cattiva/bassa valutazione gli peserà come un macigno di cui si libererà con estrema difficoltà. Sappiate ben tarare i giudizi, quindi, pensando alle future implicazioni.
Dette queste poche cose non mi resta che augurare buona fortuna a chi comincia la strada difficile del mestiere di freelance online.
E, come si dice nel gergo, buon bid a tutti!
Mestieri in crescita in un mercato del lavoro in crisi: il Wedding Planner
Sembrava una moda solo Americana quella dei Wedding Planner (gli organizzatori di matrimoni), una cosa che qui, in Italia, si vedeva solo nei film.
Perché per organizzare un matrimonio mediterraneo basta la competenza e l’esperienza di madri e suocere, di amiche (anche zitelle) e la magia è fatta.
Negli ultimi anni, però, pare che non sia più così e sempre più spesso anche qui da noi ci si rivolge a questi sorridenti personaggi, i Wedding Planner, per fare del giorno del fatidico “Sì” il massimo dello stile e della perfezione.
Ecco allora che fioriscono riviste, aziende, freelance del wedding planning, dimostrando che in un mercato del lavoro in crisi qualcosa che tende al bello, ancora c’è.
Ma come si diventa un Wedding Planner?
Sicuramente occorre avere doti di creatività, buon gusto, capacità di relazionarsi e di gestire situazioni di alto stress. Ma accanto alle doti personali, per passare da improvvisati a professionisti del settore, occorre sviluppare un programma di formazione ad hoc.
Cominciamo con il suggerirvi un primo link:
www.corsoweddingplanner.it - nel sito tutte quanto occorre sapere per affrontare questo nuovo mercato;
www.theweddingplannerschool.it – organizza corsi di formazione professionale per wedding planner o event manager;
www.mrswedding.it - con lezioni di galateo e approfondimenti su come gestire i fornitori e gli sposi.
In molte città italiane sono sorte scuole specializzate in quest’area ma per chi non ha la possibilità di partecipare a questi corsi è possibile trovare in libreria delle buone guide sull’argomento.
Eccone alcune.
Come avviare un'attività di organizzazione di matrimoni, cerimonie ed eventi aziendali . del Centro Studi CreaIMPRESA;
Professione wedding planner. L'organizzatrice di matrimoni, di Simona Malcovati e Chiara Parrini nella edizione Franco Angeli;
The wedding planner. Guida pratica all'organizzazione del tuo matrimonio, di G. Parabiago, nella edizione Luxury Books
Wedding Details, di Mary Norden nella edizione Collins Living.
Come creare biglietti da visita online
Una volta occorreva trovare una tipografia per stampare i propri biglietti da visita e dopo aver scelto caratteri e formato si tornava a casa con un pacchetto di almeno 100 biglietti da visita destinati spesso a rimanere chiusi in un cassetto a far le ragnatele.
Magari si cercavano solo dopo aver cambiato il numero di telefono o l’indirizzo e questo li rendeva inutilizzabili a meno di correggerli a mano. Con ciò, oltre che farli diventare brutti, si faceva un danno alla propria immagine, dando l’idea di essere un po’ troppo naif.
Allora meglio stampare i propri biglietti da visita in un numero più contenuto, limitando l’eventuale spreco nel caso di scarso utilizzo.
Fortunatamente Internet (ancora una volta) ci viene incontro.
Ed ecco disponibile in rete un sito che segue le nostre esigenze: www.ibizcard.biz. Il sito è specializzato in biglietti da visita (business card), e supporto alla predisposizione di presentazioni aziendali su CD. Offre solo quello e per questo mette a disposizione un’ampia gamma di soluzioni grafiche tra le quali scegliere il modello di biglietto da visita o il formato del CD più adatto al proprio stile o alla tipologia di azienda.
Collegandosi al sito ibizcard, è possibile scaricare gratuitamente il software necessario per disegnare biglietti da visita o la tessera soci di club e associazioni.
Una volta effettuato il dowload ed installato il software, sarete guidati passo-passo nella creazione dei vostri biglietti da visita o anche nella creazione di presentazioni da memorizzare su CD.
L’interfaccia grafica del prodotto è gradevole e intuitiva e consente di sbizzarrirsi nella scelta dei colori e degli sfondi, così come nel formato sia di biglietti, tessere e CD.
Nel caso in cui si decida di preparare un CD di presentazione, sono disponibili vari template da utilizzare anche solo come spunto o base di partenza, ai quali è possibile aggiungere immagini, testi e file audio per arricchire la vostra presentazione con effetti accattivanti.
Il costo della licenza è estremamente limitato e vi consente di esportare i file che avete creato per poter poi stampare i vostri biglietti o masterizzare i CD.
I risultati sono evidenti: qualità delle immagini e grafica professionale, tutti elementi che arricchiranno la vostra immagine o quella dell’azienda. Non dovrete più perdere ore ed ore cercando di fare da soli qualcosa per cui ibizcard ha un’effettiva specializzazione.
Non più biglietti da visita e presentazioni artigianali ma strumenti che vi aiuteranno a migliorare e aumentare il business.
Per questo motivo vale proprio la pena di acquistarne la licenza.