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7dic/090

Programmi di Stage – Esperienza e vantaggi competitivi prima di entrare nel mondo del lavoro

Quando, dove e come iniziare la carriera nel modo migliore? Ci poniamo queste domande quando siamo alla fine dei nostri studi per il diploma o per la laurea, qualsiasi essa sia. I programmi di tirocinio consentono di avere un'ottima opportunità sia per i candidati sia per le aziende che cercando personale da formare.

Essere uno stagista è uno dei modi migliori per verficare le competenze acquisite negli studi in ambiente professionale e inoltre consentono di prepararsi per entrare nel mondo del lavoro con un'esperienza di lavoro a curriculum. Moltissime volte, in caso di buone oppure ottime prestazioni, si può avere l'offerta di lavoro dalla stessa azienda che ci consente di effettuare lo stage. Le aziende, impiegando stagisti hanno una ottima opportunità per valutare i candidati e la loro rilevanza nella posizione coperta durante lo stage.

Gli stagisti possono lavorare durante l'anno scolastico o in estate per periodi diversi. In entrambi i casi, possono ricevere formazione, e in molti casi si può avere un'offerta di lavoro all'interno della stessa azienda.

Nella maggior parte dei casi, gli stagisti hanno un supervisore o un mentore che offre loro una valutazione sulle prestazioni con una valutazione formale, alla fine del programma.

Siti come http://www.globalexperiences.com - http://www.transitionsabroad.com oppure http://www.internabroad.com consentono di cercare stage presso le aziende di tutto il mondo.

Se siete interessati al settore pubblico, vale la pena visitare http://www.euro-jobbing.com/int_ship.htm che contiene moltissimi link ai siti delle istituzioni internazionali come l'Unione Europea, l'Organizzazione Mondiale della Sanita', Greenpeace, gli organi delle Nazioni Unite e molti altri.

23nov/090

Come diventare istruttore di kitesurf

Ancora una volta riuscire a trasformare la propria passione, in questo caso sportiva, in un mestiere è la chiave per vivere con entusiasmo il lavoro e farlo diventare un mestiere di successo.

Il kitesurfing è uno sport intenso, per chi ama il mare e si sta diffondendo velocemente anche in Italia. Ma, come molti sport, se non viene praticato con la necessaria preparazione di base può diventare molto pericoloso.

Ed ecco che cominciano a svilupparsi scuole professionali rivolte a chi vuole essere guidato sin dall’inizio dell’apprendimento di una nuova disciplina, da istruttori esperti e, perché no, certificati a livello nazionale o, addirittura, internazionale.

Ma anche la scelta della scuola deve essere fatta con grande oculatezza. Ci sono, infatti enti che certificano le scuole sportive. Nel caso del kite surfing l’ente in questione è l’IKO (International Kiteboarding Organization) che assicura metodi e tecnologie standard nonché livelli di sicurezza che vi consentono di seguire con serenità i corsi.

Inoltre è l’IKO che organizza programmi di formazione specifici per il rilascio del brevetto di Istruttore Nazionale e, successivamente, Internazionale. Dopo un percorso di formazione che comprende anche aspetti legati alla sicurezza e al primo soccorso, ambiente, oltre che le tecniche specifiche, sarà possibile ottenere la qualifica di Istruttore IKO di primo livello.

Gli Istruttori IKO certificati sono molto richiesti nel mondo. Quindi se siete un appassionato di kitesurf e avete voglia di viaggiare e visitare delle bellissime località potete cogliere l’opportunità dell’ottava edizione del Corso per Istruttori IKO che si terrà dal 29 marzo al 3 aprile 2010. Potete richiedere informazioni di dettaglio scrivendo a newkitezone@gmail.com

Altro riferimento importante è il FSKI - Federazione Sport Kite Italia (http://www.fski.it) o www.kitesurfuniversity.com dove vengono pubblicate le date dei corsi per l’ottenimento del brevetto di istruttore di kitesurf.

Una pagina con i riferimenti delle scuole di kit surf è la seguente http://www.kitesurfing.it/web/guest/scuole-kite-surf

Entro un anno dall’ottenimento del brevetto di istruttore di primo livello, è possibile richiedere il passaggio a livello 2. Questo aprirà definitivamente le strade delle scuole sparse nel mondo. Le località nelle quali si pratica il kitesurf sono, infatti, tra le più belle al mondo. Accanto alle italianissime Grosseto, Reggio Calabria, Lago di Grada, le più esotiche località in Florida (www.miamikiteboarding.com ), Kenya, Egitto, Messico, Brasile, Australia (www.aksa.com.au ) e tante altre.

A conferma della facilità con cui un buon istruttore può lavorare nel mondo, vi segnaliamo una pagina di www.freestyler.it, dal titolo emblematico “KITESURF: Cercasi istruttori!“ (l’indirizzo completo è http://www.freestyler.it/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=118)

Un altro sito dove è possibile trovare delle interessanti opportunità di lavoro come istruttore di kitesurf è http://tommy-friedl.de/eng/jobs_e.htm

12ott/090

Come intraprendere il mestiere di Correttore di Bozze

La “BOZZA”, nel linguaggio comune, è la versione scritta a tastiera di un manoscritto destinato ad essere pubblicato, su cui sono presenti errori di stampa (i cosiddetti refusi), grammaticali e ortografici.

Il Correttore di bozze  è colui che legge i testi per individuare gli errori di cui sopra.

Correggere le bozze è, prima ancora di una professione, una capacità peculiare della mente umana, diciamo una sorta di dote o propensione naturale ad individuare gli errori di battitura e gli svarioni ortografici che spesso sfuggono a chi non ha questa qualità perché, ricordiamo, l’occhio umano quando legge non si sofferma su ogni singola lettera ma ricostruisce la parola anche solo captando la parte iniziale.

Agli occhi di un profano la capacità di rilevare gli errori potrebbe essere facilmente superabile con l’acquisto di un buon programma di correzione ortografica (in commercio ce ne sono anche per i Pdf, la versione su cui in genere si lavora al computer quando il “dattiloscritto” passa dal tipografo al correttore di bozze) ma, la grande opportunità data dalla tecnologia, servirà solo per dare una prima scrematura, il resto è solo lavoro paziente di correzione e di annotazione a margine delle cartelle, con segni grafici codificati da anni di tradizione.

Insomma per diventare uno stimato correttore di bozze in grado di elevarsi al di sopra degli innumerevoli correttori improvvisati e, di conseguenza malpagati - non a caso molte pubblicazioni pullulano di macroscopici errori di grammatica - occorre avere:

  • una perfetta conoscenza della lingua italiana (meglio se supportata da una laurea in lettere)
  • un forte spirito di osservazione
  • una vista acuta

Queste sono le qualità – insieme naturalmente con la professionalità e la serietà che si devono avere quando si parla di cultura - che deve possedere un correttore di bozze, le altre, cioè quelle legate ad esempio, all’apprendimento dei segni grafici convenzionali o a tutte le altre attività correlate alla professione di correttore si possono imparare attraverso corsi tenuti dalle case editrici o direttamente sul campo (non dimenticando naturalmente le qualità di cui abbiamo parlato prima).

Ma veniamo ora alle opportunità di lavoro offerte da questa professione che sono tante, tantissime e vanno dal correttore freelance – ma non ci aspettiamo in questo caso di poterci arricchire - alla possibilità di lavorare per un’agenzia di servizi editoriali, ecc.

Meglio sarebbe entrare in una casa editrice con una qualsiasi mansione per farci poi apprezzare come correttori di bozze.

Corsi specifici e suggerimenti possono essere trovati su:

www.mestierediscrivere.com

www.emagister.it

www.eformamentis.com

www.comunika.org