Il Master del settore animazione
Il Master si pone l’obiettivo di formare tecnici che siano in grado di lavorare ed essere inseriti nella produzione e realizzazione dei contenuti audiovisivi del settore animazione. La figura che tale corso intende formare deve, al termine del master, risultare completa con ampie e ben strutturate capacità di inserimento nel processo produttivo portato avanti dalla tipologia di contenuti espressa nelle animazioni audiovisive sia che si parli in termini di cortometraggio, o spot, ma anche di serie tv e lungometraggi.
Coloro che supereranno il master ricopriranno il ruolo di una figura capace, sotto ogni punto di vista, di districarsi e divenire padrone delle tecniche di animazione, digitali, ma anche di quelle che non fanno riferimento al digitale. Resta chiaro che una delle intenzioni del corso è proprio quella di ottenere figure capaci di essere competitive in ambito internazionale. Un ulteriore obiettivo che il master si pone è quello di fornire ai corsisti le basi per affrontare un mondo nel quale bisogna essere dotati di competenze eccellenti al fine di essere facilmente inseriti all’interno dei maggiori studi che si occupano di animazione.
Il Master in Cartoon Animation fonda, quindi, le sue basi sul desiderio imperante di formare un gruppo di professionistiche risulti in grado di ricoprire senza intoppi questo tipo di ruoli:
- Animatori con una solida formazione “classica” ma al passo con i tempi, Professionisti in grado di lavorare nelle varie fasi di produzione; dalla creazione di un character allo storyboard, dalla scrittura di una bibbia, all´animazione finita.
- Professionisti abili capaci di destreggiarsi tra le varie tecniche: tradizionale, 2D digitale “paperless”, 3D, con la predisposizione a renderle intercambiabili o cambiarle se necessario.
Finalità
La finalità espressa dal master è quella di porre gli allievi in una situazione omnicomprensiva dalla quale siano capaci di comprendere in maniera precisa tutti i singoli passaggi che variano dalla preproduzione, alla produzione e postproduzione componendo il processo di realizzazione finita di un contenuto animato.
Requisiti
Questo tipo di corso si rivolge a tutti quelli che sono in possesso, almeno, di una laurea triennale o titolo equivalente, a diplomati dell’Accademia delle Belle Arti, e a professionisti già operanti nel settore animazione ma che desiderano approfondire e in tal modo conseguire nuove e più specifiche competenze, che consentano di non restare chiusi in una nicchia che possa precludere loro l’operatività sul nuovo mercato. Un requisito fondamentale è certamente quello che vede i candidati già in possesso delle doti per disegnare e avere una discreta conoscenza dei film d’animazione, con spiccata preferenza per quelli di cinema e teatro.
E’ necessaria una competenza informatica, soprattutto di programmi di grafica.
Programma
La programmazione didattica del corso segue una linea di bipolarità, al fine di offrire ai corsisti un’ampia e completa gamma di conoscenze che sia in grado di soddisfare le esigenze sostanziali di un bagaglio interpersonale ricco e multidimensionale.
Sarà con questo intento che le materie culturali avranno in previsione lezioni dirette che si svolgeranno seguendo due modalità: lo studio teorico che consentirà ai corsisti di gettare le basi sulle quali costruire le proprie esperienze pratiche e tecniche e, in secondo luogo, sarà previsto un approfondimento volto ad analizzare ed assimilare le nozioni espresse da specifici case studies.
E’ in questo quadro che viene inserita la bipolarità del corso. Essa permetterà la preparazione di un piano didattico nel quale le materie seguiranno due approcci, uno storico culturale, con il quale arricchire il baglio nozionistico e uno pratico tecnico che sarà legato alla scrittura e progettazione, ma anche alla regia di un concreto e finito prodotto animato.
Una parte del corso sarà rivolta allo studio e alla messa in pratica dell’organizzazione e della produzione di un progetto animato. Tutto questo ha come finalità ultima quella di assegnare ad ogni allievo l’intero campo di conoscenze teoriche e pratiche atte a consegnare all’alunno stesso le capacità per essere in grado di distinguere i ruoli e l’organizzazione di tale processo, affidandogli, in questo modo, le doti concrete per muoversi in maniera esperta nel mercato.
Durata e Frequenza
Durata: 400 ore
Inizio: Aprile 2010
Frequenza: venerdì e sabato 9.30-18.30
Contatti
Istituto Europeo di design
Dipartimento Master e Formazione Avanzata
Via Alcamo, 11 - 00182 Roma
Tel.: (+39) 06/70.24.025
Fax: (+39) 06/70.24.041
E-mail: master@roma.ied.it
Web: www.iedmaster.it
Il lavoro di istruttore sportivo e personal trainer
Al fine di intraprendere questa strada che potrebbe condurre ad un futuro lavorativo più o meno stabile è necessario conoscere alcuni aspetti ed essere pronti ad affrontare la problematiche che il percorso offre.
Le strade per conseguire un attestato che certifichi la possibilità di insegnare attività fisiche collettive, come i corsi di fitness, aerobica, step e tutte le varie pseudo discipline che di anno in anno giungono dagli USA, o quella per attività individuali come il personal trainer, prendono due direzioni.
Dopo aver stabilito di avere un grande passione per questo tipo di attività, dovremo essere ben consapevoli che nessun certificato o laurea ci spiegherà come gestire determinate situazioni ed affrontare la straordinaria mancanza di cura che le persone hanno del proprio corpo.
Fatto questo sarà possibile scegliere una tra le due possibilità che conducono al conseguimento di un certificato che consentirà di offrire la nostra opera a palestre o privati.
La via più semplice e veloce in termini di tempo, ma molto più dispendiosa economicamente e meno valida sul piano del riconoscimento accademico è quella di scegliere attraverso la rete internet tra le innumerevoli associazioni, anche riconosciute dal CONI (comitato olimpico nazionale italiano).
Esse offrono un vasto assortimento di diplomi che possono essere conseguiti seguendo corsi full immersion. Questi corsi, in genere, si tengono nel fine settimana ad incontri periodici o singoli, durante questi corsi dovrebbe essere possibile acquisire le basi di un insegnamento per la disciplina preferita. Resta chiaro che questi corsi sono dotati di più livelli ed ogni livello vi garantisce sempre più abilità e conoscenze nel campo dell’insegnamento “sportivo” ad un costo pari al presunto valore del livello.
Ottenuto uno di questi diplomi si sarà in grado di offrire la propria opera alle palestre o ai privati. Bisogna fare attenzione poiché il corpo umano è pieno di insidie, bisogna munirsi di una buona conoscenza sia di anatomia e sia di psicologia e questo è un discorso molto complesso.
Con in mano uno di questi diplomi sarà anche possibile imitare i più accreditati colleghi stranieri e divenire imprenditori di se stessi offrendo la propria opera come personal trainer anche a domicilio.
Il lavoro domiciliare è certamente più remunerativo, ma se si decide di fare questo passo è bene sapere che la situazione in Italia non è rosea come all’estero, a causa del fatto che tra le innumerevoli culture che mancano c’è anche quella della cultura sportiva, che in Italia è quasi completamente assente. Tutto questo rende arduo ed impervio il tentativo di costruire un gruppo di clienti stabile e costante, che permetta di fondare un minimo di base solida nell’instabile mondo degli istruttori e dei personal trainer.
La seconda strada da seguire, è un percorso più ufficiale ed accademicamente riconosciuto a tal punto da permettere a coloro che decidono di intraprendere gli studi per conseguire la laurea in scienze motorie ex ISEF di poter accedere ai corsi per fisioterapista.
Come, infatti, si legge in alcune bacheche universitarie del settore a firma del MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA, MINISTERO DELLA SALUTE, LAVORO E POLITICHE SOCIALI: ART.1 SEPTIES 02/02/2006 “Il diploma di laurea in Scienze Motorie è equipollente al diploma di laurea in Fisioterapia, se il diplomato dimostra di aver conseguito attestato di frequenza ad idoneo corso su paziente, da istituire con decreto ministeriale, presso le Università”.
DECRETO ATTUATIVO RELATIVO ALL'ART.1 SEPTIES 24/02/09:
1) Il percorso integrativo della formazione dei laureati in scienze motorie (classe 33) al fine di permettere loro il conseguimento della abilitazione all’esercizio della professione di fisioterapista è individuato come segue: I laureati in scienze motorie possono essere ammessi, ai soli fini dell’equipollenza, alla frequenza previo riconoscimento da parte dell’università di massimo 60 crediti formativi universitari, di tutte le attività professionalizzanti previste nel triennio del corso di laurea in fisioterapia, nonché all’integrazione di tutte le discipline teoriche comprese nel regolamento didattico del singolo corso e non riconosciute.
2) Al fine di consentire l’accesso ai suddetti percorsi integrativi attivati dagli atenei, il Ministero della Salute indicherà il fabbisogno per il Servizio Sanitario Nazionale una programmazione triennale di posti in soprannumero riservati ai laureati in scienze motorie che vogliono concorrere per l’accesso ai percorsi stessi.
3) Al termine del percorso, gli studenti parteciperanno all’esame finale presso le Facoltà di Medicina e Chirurgia, per la valutazione delle competenze pratiche acquisite e conseguiranno l’equipollenza della propria laurea in scienze motorie alla laurea per fisioterapista, venendo abilitati ai fini della professione sanitaria di fisioterapista.
Aprire una nuova attività: la ludoteca
La ludoteca è uno spazio destinato alle attività di gioco che in prevalenza viene rivolto ai bambini. E’ un luogo nel quale i bambini, ma la medesima cosa accade anche per i luoghi deputati all’afflusso dei più grandi, si incontrano per svolgere attività ludiche. Nel caso dei più piccoli l’attenzione è rivolta anche alle attività formative, che si svolgono con la guida di operatori specializzati in questo settore. Le ore di apertura sono in genere le ore pomeridiane, e in occasione di feste e compleanni.
Cosa è necessario conoscere per aprire una ludoteca?
E’ bene sapere che un locale molto grande non rientra nelle priorità, può essere considerato sufficiente anche uno piccolo, ma che garantisca ogni tipo di standard tecnico e qualitativo richiesto da un’attività del genere, per quanto riguarda le specifiche strutturali è importante essere molto scrupolosi. Gli spazi hanno la necessità di essere organizzati e mutevoli così sarebbe una buona idea approntare strutture mobili (quali pannelli e muri divisori) che abbiano la capacità di modificare in poco tempo gli ambienti ed adattarli alle esigenze del momento, senza perdere le caratteristiche essenziali, come ad esempio quelle di sicurezza. E’ fondamentale che i locali necessari per la realizzazione della ludoteca debbano essere conformi ai regolamenti urbanistici ed edilizi, e rispettare tutte le norme igienico-sanitarie. Sarebbe opportuno cercare i locali per la realizzazione della nuova attività al piano terra, e che siano dotati di uno spazio antistante all’aperto e con molto verde al fine di essere utilizzato per le attività ricreative esterne. E’ norma che ogni utente presente possa avere a sua disposizione almeno 4 metri, in più bisogna documentarsi per uniformare i locali con le norme previste dalla legge n. 104 del 1992 sulle barriere architettoniche.
Quali requisiti sono necessari per essere un operatore all’interno di una ludoteca?
I requisiti professionali degli operatori non sono chiaramente definiti sul piano accademico, per aprire una ludoteca non è richiesto un titolo di studio specifico, anche se diviene palesemente chiaro che gli stessi posseggano una esperienza quantomeno nel campo dell’infanzia.
Che procedure burocratiche è necessario seguire?
Se si è deciso di voler aprire una ludoteca, bisogna cominciare con il comunicarene l’intenzione all’Ufficio delle Attività produttive e Commercio del Comune di appartenenza. Sarà certamente necessario porre in allegato alla domanda su menzionata una serie di documenti da spedire con una raccomandata, oppure tramite diretta consegna all’ufficio di competenza. E’ importante sapere che in questo settore, come in molti altri, ogni Regione possiede una sua specifica legislazione. Resta, quindi, necessario informarsi sulle leggi regionali in vigore, oltre che tenere d’occhio la normativa nazionale, come ad esempio la legge n. 285 del 1997. Essa fa riferimento all’infanzia e all’adolescenza. Molti Comuni lasciano ai privati ampia facoltà di azione per la scelta degli spazi e i requisiti che il locale deve possedere, mentre altri mostrano di essere più rigidi. La presenza di un commercialista è fondamentale per la realizzazione di un’attività come questa.
Esiste la possibilità di seguire strade differenti che propongono diverse alternative per l’apertura e la gestione di quest’attività. Qualcuno preferisce aprire una ludoteca da privato, altri invece preferiscono intraprendere questa nuova attività con altre persone formando una cooperativa, srl, o associazione culturale.
La scelta sarà sottoposta ad una serie di elementi. Vigono leggi nazionali come, il prestito d’onore o quella sull’imprenditoria femminile, o della comunità Europea che hanno la capacità di finanziare il singolo imprenditore, ma per chi si organizza in cooperative sociali o di servizi sono presenti anche altre forme che prevedono facilitazioni fiscali.
La normativa che regolamenta questo settore risulta assai ampia, integrata da leggi nazionali e leggi regionali che è necessario conoscere. E’ possibile, per esempio, aprire una ludoteca in franchising.
La procedura più efficace è quella di munirsi, prima di ogni cosa di ogni informazione possibile, magari frequentando proprio un luogo del genere. L’analisi fatta sul posto darà, certamente, risposte più esaustive che non la teoria di numerosi consigli o del sentito dire. Le operazioni da compiere sono numerose e spesso burocraticamente complesse, quindi l’ausilio di un professionista del settore è fondamentale.