La professione del geologo
Sono coloro che si occupano di studiare la struttura, la composizione e gli altri aspetti fisici della Terra. Il mercato del lavoro per questa professione è essenzialmente costituito dalle società che cercano risorse naturali, come l’acqua, il petrolio e i metalli che spesso assumono geologi per le loro necessità di prospezione. Esistono titoli di studio di Scuola Superiore che avviano alla professione, ma le migliori posizioni, sia nelle aziende che nell’insegnamento, sono riservate ai geologi laureati.
Preparazione e carriera
I geologi si dedicano allo studio delle caratteristiche fisiche della Terra. Nello specifico, si interessano ai meccanismi di formazione delle rocce, e alla storia del pianeta. Si occupano inoltre dello studio dell’evoluzione degli esseri viventi, attraverso la ricerca e l’analisi dei fossili di piante e di animali.
Le scuole superiori che preparano allo studio della Geologia possono essere il Liceo Scientifico e gli istituti tecnici a indirizzo scientifico, in geologia o in agraria, che includano nei programmi di studi la fisica ,la chimica, la biologia, le scienze della terra e le scienza ambientali. In realtà i primi due anni di Università, alla facoltà di Geologia, comprendono tutti gli insegnamenti di base necessari, e questo consente anche a diplomati di altre scuole di accostarsi a questa disciplina.
Lo studio universitario
Il corso di studi universitario in Scienze Geologiche comprende un primo triennio, suddiviso in 6 semestri, che porta al livello di laurea di base. Il curriculum comprende insegnamenti volti all'acquisizione delle conoscenze delle materie di base (fisica, chimica, informatica, etc.). Parallelamente vengono seguiti corsi di Scienze della Terra, con lezioni di teoria, sessioni in laboratorio, ed uscite per esercizi pratici sul campo. Nel terzo anno vengono proposti dalle maggiori Università tre percorsi di formazione che permettono di acquisire conoscenze più orientate alle specialità a cui lo studente si sente più interessato.
Tra queste possibili scelte si può indicare quella della cartografia (Rilevamento e Cartografia Geologica), incentrata sul lavoro di terreno e all’elaborazione dei risultati principalmente mediante metodologie informatiche Un altro possibile percorso formativo si occupa dei Rischi Geologici, della loro analisi e della prevenzione e mitigazione dei loro effetti. Vi è poi l’orientamento alle Georisorse e Conservazione dei Beni Culturali e Ambientali, con importanti ricadute sul patrimonio naturale e architettonico del Paese. I possibili percorsi sono poi molti altri, come Geologia Marina, Vulcanologia, Geologia mineraria, specialmente petrolifera, e altri ancora.
La Laurea specialistica biennale
La Laurea specialistica in Geologia si ottiene con un biennio che segue il triennio della Laurea base, di cui si è trattato al punto precedente.
Con la laurea specialistica il geologo acquisisce la preparazione più approfondita in riferimento al settore di suo interesse, e giunge a un titolo assai considerato in ambito aziendale e negli enti pubblici. Alcuni dei possibili indirizzi della Laurea specialistica possono essere i seguenti:
* Geofisica Applicata
* Geologia Ambientale
* Geotecnica e Geoingegneria
* Idrogeologia Ambientale
* Sistemi Informativi Geografici
* Telerilevamento e Fotogrammetria Digitale.
Alcuni di essi, in particolare quelli relativi alla modellizzazione e rappresentazione digitale approfondita del pianeta Terra, sono in grande espansione. Quale alla situazione italiana in particolare, le condizioni idrogeologiche, sismiche e vulcaniche del paese conferiscono notevole importanza agli indirizzi che si occupano di queste problematiche, specie in vista di possibili assunzioni verso enti pubblici, enti di ricerca e di protezione civile.
La Laurea specialistica in Geologia si ottiene con un biennio che segue il triennio della Laurea base, di cui si è trattato al punto precedente.
Con la laurea specialistica il geologo acquisisce la preparazione più approfondita in riferimento al settore di suo interesse, e giunge a un titolo assai considerato in ambito aziendale e negli enti pubblici. Alcuni dei possibili indirizzi della Laurea specialistica possono essere i seguenti:
* Geofisica Applicata
* Geologia Ambientale
* Geotecnica e Geoingegneria
* Idrogeologia Ambientale
* Sistemi Informativi Geografici
* Telerilevamento e Fotogrammetria Digitale.
Alcuni di essi, in particolare quelli relativi alla modellizzazione e rappresentazione digitale approfondita del pianeta Terra, sono in grande espansione. Quale alla situazione italiana in particolare, le condizioni idrogeologiche, sismiche e vulcaniche del paese conferiscono notevole importanza agli indirizzi che si occupano di queste problematiche, specie in vista di possibili assunzioni verso enti pubblici, enti di ricerca e di protezione civile.
Esame di Stato
Alla fine del corso di studi universitari, sia triennale, che, nel caso, quinquennale, i geologi sono tenuti a sostenere un esame di Stato, con il quale possono accedere all’Albo Nazionale dei Geologi.
Imparare con entusiasmo: un’intervista a Steve Kaufmann il CEO di LingQ
In uno dei nostri recenti articoli abbiamo parlato dei corsi di lingue online e, tra gli altri, abbiamo citato anche il sito di LingQ (www.lingq.com).
Oggi vi proponiamo l’intervista al fondatore di LingQ, Steve Kaufman, che in questa esperienza crede moltissimo ed ha affrontato con grande entusiasmo la sfida dell’apprendimento continuo, essendosi misurato lui stesso nello studio di diverse lingue quali il russo, lo spagnolo, l’italiano etc.
Steve, Canadese di Vancouver, è padre di due figli e nonno di cinque nipoti. E’ una persona molto attiva, ama lo sport, la lettura, il cibo e i vini.
Buongiorno Steve, l’entusiasmo con cui lei affronta il tema della formazione è così forte da diventare addirittura contagioso. Come le è venuta l’idea di aprire un sito web per la formazione online?
…E’ una lunga storia. Avevo un dipendente Cinese, un immigrato ed il suo inglese non era così buono da consentirgli di lavorare da professionista in Canada. Le scuole di lingue non erano così diffuse. Così ho creato un programma per lui. Successivamente ho pensato che ci si poteva spostare verso un modello multi-lingua. D’altra parte non è necessario parlare inglese ovunque nel mondo. Mi piacciono tutte le lingue e penso che tutti possano imparare a parlare in molte lingue.
Steve, lei ha sperimentato su di se le sue teorie sull’apprendimento. Quante lingue ha studiato?
Ho imparato dieci lingue oltre all’inglese. Ne ho studiate 4 a partire dai 55 anni (8 anni fa). Coreano, Cantonese, Russo e Portoghese.
Lei è studente di molte lingue, quindi, ma anche tutor. Pensa che questo scambio continuo possa facilitare lo sviluppo di una cultura della cooperazione nell’apprendimento delle lingue?
Faccio il tutor solo perché voglio mantenermi in contatto con i nostri studenti ed i membri. Ho anche un’azienda di lavorazione del legno.
L’idea di offrire servizi di tutoring sul nostro sito nasce per dare la possibilità di parlare con speaker madrelingua e usare cosa si apprende. Così è possibile verificare quanto si è distanti dall’obiettivo e quanto occorre ancora lavorare.
I tutor non possono improvvisamente fare in modo che gli studenti parlino meglio. L'intero processo di apprendimento di una lingua richiede tempo e comporta molto tempo dedicato all’ascolto e alla lettura, apprezzando via via la nuova lingua.
Nel blog di LingQ lei fornisce suggerimenti ai nuovi studenti e tutor. Quale preoccupazione le viene segnalata più frequentemente?
Gli studenti sono a volte troppo preoccupati di fare le cose bene. Non sono abituati alla sensazione di incertezza che è una parte importante nell'apprendimento delle lingue. Si dimentica sempre. Abbiamo sempre problemi nel dire alcune cose. ... E ci sono momenti in cui non capiamo bene. Le persone trascorrono troppo tempo chiedendosi "perché?" o "questo è giusto o lo è quello?". La nuova lingua diventa più chiara solo gradualmente e si migliora progressivamente, anche se a volte non ci crediamo.
Ci racconta un caso di successo (oltre al suo)?
Ce ne sono molti. Abbiamo avuto molti studenti che ci hanno ringraziato per l’aiuto che abbiamo dato loro per migliorare il loro punteggio nei test TOEFL o TOEIC o altri test simili.
Ma la storia più bella è quella di Humberto, un ingegnere petrolifero Venezuelano immigrato in Canada. Aveva seguito per 14 mesi un corso, pagato dal Governo Canadese, presso una scuola di lingue traendone una gran frustrazione cercando di apprendere l’uso dei verbi transitivi e di quelli intransitivi, così come altre regole di grammatica.
Dopo 4 mesi passati ad imparare in relax e serenamente con la metodologia usata in LingQ, aveva così migliorato le sue competenze linguistiche da sentirsi in grado di iscriversi ad una scuola e avendo in seguito ottenuto buoni risultati, è riuscito anche a raggiungere risultati migliori nella lingua inglese di alcuni Canadesi nativi.
Può indicarci uno degli errori più frequenti degli studenti?
Il desiderio di perfezione, di ottenere subito dei risultati. La gente dovrebbe trovare il modo di divertirsi imparando una nuova lingua, trovare cose interessanti da ascoltare e leggere. E dovrebbero cercare di notarne le particolarità. Non si ha bisogno di un sacco di teoria o di grammatica.
Steve, nell’apprendere le lingue lei ha potuto conoscere le culture di tanti paesi. Quale pensa sia più “pigro” nell’area dell’apprendimento delle lingue?
Penso che le persone di lingua inglese siano le più pigre, perché pensano che tutti gli altri possano parlare inglese. In Europa, ho sentito che quelli del sud sono più pigri rispetto a quelli del nord quando si tratta di imparare le lingue. Tuttavia, in un recente viaggio d'affari in Italia, sono stato impressionato dalla capacità degli uomini d'affari italiani che ho incontrato di parlare l’inglese.
Per concludere, quale suggerimento darebbe ai ragazzi che si vogliono cimentare nell’apprendimento di una nuova lingua?
Assicurasi di aver una grande motivazione. Cercare di apprezzare e conoscere non solo la lingua la cultura di un altro paese. Stare rilassati e confidenti che il vostro cervello può apprendere. Credetemi, si può. Il nostro cervello non può fare altro che imparare se gli diamo sufficienti stimoli.
Ringraziamo Steve per il contributo e…. corriamo ad iscriverci ad uno dei suoi corsi: il suo entusiasmo ha colpito ancora!
Mestieri in crescita in un mercato del lavoro in crisi: il Wedding Planner
Sembrava una moda solo Americana quella dei Wedding Planner (gli organizzatori di matrimoni), una cosa che qui, in Italia, si vedeva solo nei film.
Perché per organizzare un matrimonio mediterraneo basta la competenza e l’esperienza di madri e suocere, di amiche (anche zitelle) e la magia è fatta.
Negli ultimi anni, però, pare che non sia più così e sempre più spesso anche qui da noi ci si rivolge a questi sorridenti personaggi, i Wedding Planner, per fare del giorno del fatidico “Sì” il massimo dello stile e della perfezione.
Ecco allora che fioriscono riviste, aziende, freelance del wedding planning, dimostrando che in un mercato del lavoro in crisi qualcosa che tende al bello, ancora c’è.
Ma come si diventa un Wedding Planner?
Sicuramente occorre avere doti di creatività, buon gusto, capacità di relazionarsi e di gestire situazioni di alto stress. Ma accanto alle doti personali, per passare da improvvisati a professionisti del settore, occorre sviluppare un programma di formazione ad hoc.
Cominciamo con il suggerirvi un primo link:
www.corsoweddingplanner.it - nel sito tutte quanto occorre sapere per affrontare questo nuovo mercato;
www.theweddingplannerschool.it – organizza corsi di formazione professionale per wedding planner o event manager;
www.mrswedding.it - con lezioni di galateo e approfondimenti su come gestire i fornitori e gli sposi.
In molte città italiane sono sorte scuole specializzate in quest’area ma per chi non ha la possibilità di partecipare a questi corsi è possibile trovare in libreria delle buone guide sull’argomento.
Eccone alcune.
Come avviare un'attività di organizzazione di matrimoni, cerimonie ed eventi aziendali . del Centro Studi CreaIMPRESA;
Professione wedding planner. L'organizzatrice di matrimoni, di Simona Malcovati e Chiara Parrini nella edizione Franco Angeli;
The wedding planner. Guida pratica all'organizzazione del tuo matrimonio, di G. Parabiago, nella edizione Luxury Books
Wedding Details, di Mary Norden nella edizione Collins Living.