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9mar/100

Tecnologia Java con stage retribuito

La Wizards Consulting Group opera con efficienza nel mercato ICT Italiano ed Europeo.
Il gruppo comprende tre aziende consolidate: Wizards Consulting, Wizards P.A. e Arsretia.
Le tre aziende sono specializzate nel settore e posseggono competenze specifiche unite a profili tecnici complementari che consentono di offrire soluzioni professionali e garantite.

Offerta
Sono disponibili 10 posti che la Wizards Consulting S.p.A mette a disposizione per la sua sede di Roma. Si cercano Neolaureati in Informatica o Ingegneria con indirizzo informatico per un corso di formazione su Tecnologia Java e J2EE.
Non sono previsti costi di iscrizione ed è prevista invece una quota di rimborso spese.

Programma
La data di inizio del corso è prevista per marzo 2010, con durata complessiva di cinque settimane.
L’orario dei corsi è fissato dal lunedì al venerdì con durata compresa tra le 9.00 e le 18.00.

Requisiti
Possesso del diploma di Laurea Triennale in Informatica o Ingegneria indirizzo informatico, o Diploma di Laurea specialistica.
E’ prevista la partecipazione alla selezione anche per quei giovani laureandi che abbiano sostenuto l’Esame di Programmazione Orientata agli Oggetti.

L’azienda mette a disposizione per coloro che saranno giudicati come i partecipanti più meritevoli alcuni stage retribuiti in azienda.

I candidati selezionati verranno contattati telefonicamente per un colloquio presso la nostra sede.
La ricerca è rivolta a donne e uomini (D.Lgs. 216/03).

Wizards Consulting Group - Sede centrale: Pomezia-Roma-Milano-Padova; Numero di lavoratori: 220; - http://www.wizardsgroup.it

25feb/100

Gli Ecolavori

E’ forse importante conoscere qualcosa sugli ecolavori e sulle possibilità d’impiego nel settore.

Un dato diffuso dal Worldwatch Institute di Washington sottolinea che il settore energetico impiega nel mondo 2,3 milioni di persone, quello eolico, da solo, produce 300.000 posti di lavoro, il fotovoltaico 170.000 e il solare termico almeno 624.000. Biomassa e biocarburanti garantiscono occupazione a oltre un milione di persone, concludono il geotermico e l’idroelettrico.

Un rapporto stilato da Greenpeace e Global Wind Energy calcola che il settore eolico avrebbe una possibilità di espansione fino a 2,1 milioni di posti nel 2030 e a 2,8 nel 2050. Nel settore dell’energia solare, invece, un rapporto del 2007 dell’Associazione dell’industria europea fotovoltaica e di Greenpeace International sostiene che i posti di lavoro attesi per il 2030 potrebbero arrivare a 6,3 milioni.

Uno studio commissionato dal governo tedesco ha, inoltre, evidenziato che il 2006 ha fatto registrare nel Paese assunzioni per 259.000 persone, e sono state impiegate nei settori delle energie rinnovabili. Questo numero dovrebbe raggiungere circa le 500.000 persone entro il 2020 e le 710.000 nel 2030. 89.000 persone sono impiegate nell’industria spagnola direttamente nell’energia verde e indirettamente altre 99.000, principalmente nel settore eolico e in quello fotovoltaico. La sola Danimarca, il Paese leader nello sviluppo dell’energia eolica, non ha visto aumentare i lavoratori impegnati nelle energie rinnovabili, che sono comunque 21.000, a causa di una politica di sostegno meno regolare che l’ha vista poco attiva negli ultimi anni.

In questo quadro si inserisce anche l’Italia, che sebbene con grande ritardo sembra accodarsi a questo filone.

Una iniziativa, denominata MIND in Italy, nasce da un accordo tra il CNR e la Regione Lombardia, proprio in favore del settore delle imprese dello sviluppo sostenibile. In tal modo auspica di attirare nuovi talenti nel territorio. Questo tipo di concorso è improntato sul miglioramento di strumenti per l’efficienza energetica, le fonti rinnovabili, le risorse biologiche e tecnologie che risultano innovative per il sistema agroalimentare, l’alta tecnologia nella progettazione di prodotti rivolti al consumatore, le straordinarie nano scienze per le applicazioni bio-mediche.

Gli obiettivi italiani di tali corsi e master sono evidenti in una intervista rilasciata a numerosi quotidiani e siti internet da Massimiliano Di Bitetto, direttore dell’Ufficio programmazione operativa della Direzione centrale supporto alla programmazione e alle infrastrutture del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Egli afferma: “L’iniziativa permette la massima valorizzazione delle missioni proprie dei due Enti promotori.

Il CNR ottimizza e sviluppa le proprie migliori competenze, in ambiti di ricerca di assoluta rilevanza strategica. La Regione Lombardia crea una significativa occasione di lavoro per i giovani, operando come catalizzatore per i migliori talenti neolaureati o neo diplomati. Nell’insieme si realizza una forte azione di sviluppo strategico, sul territorio di una Regione che è fra i “quattro motori d’Europa” e nell’ambito di un progetto internazionale che è stato denominato proprio così”. Per coloro che sono interessati a intraprendere questa strada sarà importante sapere che il dott. Massimiliano Di Bitetto conferma che: “Nel panorama universitario italiano esistono atenei il cui prestigio formativo è riconosciuto in Italia e all’estero.

Anche sulla base della mia esperienza personale posso testimoniare, avendo partecipato a numerose commissioni di concorso per il reclutamento di ricercatori e tecnologi sia al CNR sia in altri Enti di ricerca, che il livello di preparazione dei giovani candidati è eccellente. Vorrei inoltre sottolineare come università e ricerca sempre più spesso “generino” direttamente realtà imprenditoriali altamente qualificate e competitive, mediante gli spin off”. Nello specifico il direttore conferma che per quanto riguarda i loro bandi gli ambiti prescelti sono quelli strategici legati ai dipartimenti come i Sistemi di produzione, Agroalimentare, Medicina, Progettazione Molecolare. Egli sottolinea ancora che questi scelti sono ambiti per i quali la Regione prevede lo sviluppo di distretti tecnologici, sulla base della compresenza di competenze scientifiche e attività di ricerca di eccellenza, in grado di attrarre investimenti e cluster di imprese che operano sui mercati internazionali.

23nov/090

Come diventare istruttore di kitesurf

Ancora una volta riuscire a trasformare la propria passione, in questo caso sportiva, in un mestiere è la chiave per vivere con entusiasmo il lavoro e farlo diventare un mestiere di successo.

Il kitesurfing è uno sport intenso, per chi ama il mare e si sta diffondendo velocemente anche in Italia. Ma, come molti sport, se non viene praticato con la necessaria preparazione di base può diventare molto pericoloso.

Ed ecco che cominciano a svilupparsi scuole professionali rivolte a chi vuole essere guidato sin dall’inizio dell’apprendimento di una nuova disciplina, da istruttori esperti e, perché no, certificati a livello nazionale o, addirittura, internazionale.

Ma anche la scelta della scuola deve essere fatta con grande oculatezza. Ci sono, infatti enti che certificano le scuole sportive. Nel caso del kite surfing l’ente in questione è l’IKO (International Kiteboarding Organization) che assicura metodi e tecnologie standard nonché livelli di sicurezza che vi consentono di seguire con serenità i corsi.

Inoltre è l’IKO che organizza programmi di formazione specifici per il rilascio del brevetto di Istruttore Nazionale e, successivamente, Internazionale. Dopo un percorso di formazione che comprende anche aspetti legati alla sicurezza e al primo soccorso, ambiente, oltre che le tecniche specifiche, sarà possibile ottenere la qualifica di Istruttore IKO di primo livello.

Gli Istruttori IKO certificati sono molto richiesti nel mondo. Quindi se siete un appassionato di kitesurf e avete voglia di viaggiare e visitare delle bellissime località potete cogliere l’opportunità dell’ottava edizione del Corso per Istruttori IKO che si terrà dal 29 marzo al 3 aprile 2010. Potete richiedere informazioni di dettaglio scrivendo a newkitezone@gmail.com

Altro riferimento importante è il FSKI - Federazione Sport Kite Italia (http://www.fski.it) o www.kitesurfuniversity.com dove vengono pubblicate le date dei corsi per l’ottenimento del brevetto di istruttore di kitesurf.

Una pagina con i riferimenti delle scuole di kit surf è la seguente http://www.kitesurfing.it/web/guest/scuole-kite-surf

Entro un anno dall’ottenimento del brevetto di istruttore di primo livello, è possibile richiedere il passaggio a livello 2. Questo aprirà definitivamente le strade delle scuole sparse nel mondo. Le località nelle quali si pratica il kitesurf sono, infatti, tra le più belle al mondo. Accanto alle italianissime Grosseto, Reggio Calabria, Lago di Grada, le più esotiche località in Florida (www.miamikiteboarding.com ), Kenya, Egitto, Messico, Brasile, Australia (www.aksa.com.au ) e tante altre.

A conferma della facilità con cui un buon istruttore può lavorare nel mondo, vi segnaliamo una pagina di www.freestyler.it, dal titolo emblematico “KITESURF: Cercasi istruttori!“ (l’indirizzo completo è http://www.freestyler.it/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=118)

Un altro sito dove è possibile trovare delle interessanti opportunità di lavoro come istruttore di kitesurf è http://tommy-friedl.de/eng/jobs_e.htm