Come diventare cartoonist
Il cartoonist è un disegnatore specializzato nei cartoni animati. Sono chiamati anche cartoonist quelli che creano i fumetti, e coloro che lavorano nel campo dell'animazione, l’evoluzione tecnologica della semplice striscia di fumetti.
Il cartoonist comincia a tracciare i propri disegni a matita, per poi passarlo ad inchiostro. Un lavoro di grande creatività, certamente, ma anche di grande pazienza e amore dei dettagli.
Oggi i grandi editori di fumetti ingaggiano gruppi di cartoonist per produrre i lavori, specializzati nella composizione delle diverse parti che costituiscono il disegno. C’è chi si occupa della parte a matita, chi degli inchiostri e così via.
Ma come diventare cartoonist?
Sicuramente alla base c’è la passione per questo particolarissimo lavoro e la predisposizione naturale. Occorre essere dei veri talenti nel disegno per pensare di poter fare un serio percorso formativo che vi porti a potervi fregiare dell’appellativo di cartoonist!
Quindi se si ha estro e voglia di approfondire le tematiche e le tecniche relative al disegno animato, questo può diventare un mestiere di sicuro successo.
E allora parliamo di corsi:
Accademia BDB - Matitanimata srl – Organizza a Roma un corso triennale per cartoonist www.accademiabdb.com
Informazioni sulle scuole in Italia e all’estero su www.pixelcartoon.it/didattica.html e su schools.awn.com
Come diventare una Baby Sitter professionista
Sembra il mestiere più facile del mondo. Un mestiere da ragazze. Quello da fare a 16 anni, per racimolare qualche spicciolo e cominciare a sentirsi economicamente indipendenti. Oppure un mestiere da studentesse universitarie o per chi attende di trovare un lavoro vero.
Per questo motivo nessuno mai ha pensato che per farlo occorresse una preparazione specifica, una formazione ad hoc per fare di un’occupazione temporanea un mestiere vero e proprio.
Ma in un mercato del lavoro fortemente in crisi come quello attuale si rivedono tutti i meccanismi tradizionali, anche quello della baby sitter diventa un lavoro ambito e l’unica vera arma per distinguersi dagli altri, da quelli che si improvvisano, ed avere qualche chance in più è la formazione.
Formazione anche per fare la baby sitter?
Sì, sembra superfluo, nell’immaginario comune ogni essere femminile è in grado di badare ai cuccioli della propria specie, ma per fare questo lavoro da professionisti occorre avere una preparazione all’altezza della situazione. Allora ecco una serie di suggerimenti utili per diventare una baby sitter certificata, con tanto di bollino blu.
Uno dei primi siti che vi segnaliamo è www.mamimami.it. Questo sito raccoglie le richieste delle famiglie e le veicola verso baby sitter delle quali certifica la professionalità. Per ottenere questa certificazione e la possibilità di registrarsi sul sito di mamimami, occorre frequentare un corso di formazione della durata di 38 ore ed il costo di 100€.
Ed ancora, corsi organizzati dal nord al sud d’Italia:
- L’Associazione Logos Famiglia e Minori di Roma organizza un corso in aula della durata di 12 ore per l’aumento delle competenze relazionali tra adulto e bambino nonché nozioni di base di pedagogia, psicologia ed in ambito sanitario;
- Corso per Baby Sitter organizzato da Iride Formazione (MO);
- Progetto Mary Poppins – corso di formazione per baby sitter qualificate, organizzato dalle ACLI trentine, mary.poppins@aclitrentine.it
- Per essere baby sitter – corso organizzato dall’associazione culturale “Il Nido” di Bologna e promossi dal Comune di Bologna nell’ambito del “Progetto Tata”;
Tutti i corsi, oltre agli aspetti pedagogici, hanno una sezione dedicata alla creatività, al gioco ed alla narrazione, perché in fondo per parlare con i bambini occorre saper giocare.
Mestieri in crescita in un mercato del lavoro in crisi: il Wedding Planner
Sembrava una moda solo Americana quella dei Wedding Planner (gli organizzatori di matrimoni), una cosa che qui, in Italia, si vedeva solo nei film.
Perché per organizzare un matrimonio mediterraneo basta la competenza e l’esperienza di madri e suocere, di amiche (anche zitelle) e la magia è fatta.
Negli ultimi anni, però, pare che non sia più così e sempre più spesso anche qui da noi ci si rivolge a questi sorridenti personaggi, i Wedding Planner, per fare del giorno del fatidico “Sì” il massimo dello stile e della perfezione.
Ecco allora che fioriscono riviste, aziende, freelance del wedding planning, dimostrando che in un mercato del lavoro in crisi qualcosa che tende al bello, ancora c’è.
Ma come si diventa un Wedding Planner?
Sicuramente occorre avere doti di creatività, buon gusto, capacità di relazionarsi e di gestire situazioni di alto stress. Ma accanto alle doti personali, per passare da improvvisati a professionisti del settore, occorre sviluppare un programma di formazione ad hoc.
Cominciamo con il suggerirvi un primo link:
www.corsoweddingplanner.it - nel sito tutte quanto occorre sapere per affrontare questo nuovo mercato;
www.theweddingplannerschool.it – organizza corsi di formazione professionale per wedding planner o event manager;
www.mrswedding.it - con lezioni di galateo e approfondimenti su come gestire i fornitori e gli sposi.
In molte città italiane sono sorte scuole specializzate in quest’area ma per chi non ha la possibilità di partecipare a questi corsi è possibile trovare in libreria delle buone guide sull’argomento.
Eccone alcune.
Come avviare un'attività di organizzazione di matrimoni, cerimonie ed eventi aziendali . del Centro Studi CreaIMPRESA;
Professione wedding planner. L'organizzatrice di matrimoni, di Simona Malcovati e Chiara Parrini nella edizione Franco Angeli;
The wedding planner. Guida pratica all'organizzazione del tuo matrimonio, di G. Parabiago, nella edizione Luxury Books
Wedding Details, di Mary Norden nella edizione Collins Living.