E’ sparita la parola ETICA dal vocabolario delle aziende?
Bella domanda! Ma a guardare le statistiche dell'istituto di ricerca newyorkese Ethisphere, l'elenco 2009 delle cento compagnie nell’ambito dell’ICT più etiche nel mondo è composto dalle solite aziende che hanno fondato sull’etica i propri valori aziendali.
Sì, proprio le solite: DELL, HP, Xerox, Google, Avaya, Cisco e Vodafone, per citarne alcune.
Tutte aziende che vedono etica e responsabilità sociale come un connubio che restituisce maggior valore all’azienda. Molte tra queste aziende, per esempio, hanno un fondo per le attività filantropiche, e che nelle loro realtà italiane, per il terremoto in Abruzzo hanno già stanziato fondi o hanno già varato iniziative di solidarietà che coinvolgono i propri dipendenti. Senza perder tempo e senza aspettare l’autorizzazione da chissà chi, come avviene in molte realtà italiane, piccole e grandi.
Ma ritorniamo alla domanda d’apertura di questa pagina.
Sono ancora poche le aziende che comprendono che la valorizzazione del patrimonio umano è la chiave del successo in un mercato fortemente competitivo in cui la differenza è fatta da questo ulteriore elemento distintivo, ovvero l’essere riconosciuti dai propri clienti come aziende attente al sociale, ai problemi del consumo energetico e dell’inquinamento e al valore delle risorse umane impiegate in azienda.
Questi comportamenti virtuosi spingono verso una maggiore percezione dell’azienda da parte dei lavoratori che si vedono parte attiva, indirizzati verso gli stessi risultati di tutto il management e quindi più coinvolti e motivati, orientati spontaneamente a lavorare meglio.
Inoltre non è complicato immaginare l’effetto sul mercato di una notizia di sfruttamento di categorie deboli da parte di un’azienda.
L’immagine di “azienda cattiva” si propagherebbe a velocità impensabili con un danno economico difficile da arenare.
Insomma, anche per le aziende essere “buoni” conviene e se si diventa “cattivi” arriva la crisi!
Allora sarà questo pericoloso fantasma a fungere da monito per le aziende e spingerle verso comportamenti etici?
Non possiamo saperlo ma che sia spontaneo o meno, l’importante è che il comportamento sia quello giusto e se dietro il sorriso ci sono denti stretti… pazienza!
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