Cosa fare per aprire un Bed & Breakfast
E’ un’alternativa al tradizionale hotel. E’ anche la scelta di moltissimi viaggiatori e turisti che preferiscono il rapporto diretto e più familiare di chi apre la propria casa a quello freddo e impersonale di un albergo.
Basta fare una ricerca dei Bed & Breakfast in Italia, attraverso Google, per avere un elenco di 16.600.00 risultati.
Un mercato fiorente, dunque, sul quale vale la pena di entrare se si posseggono tutti i requisiti necessari. Infatti l’offerta di una camera con bagno privato in un appartamento nel centro di città come Roma e Milano arriva a 60-65€/giorno ed è, quindi, una rispettabilissima fonte di guadagno.
Ma passiamo allora ai requisiti necessari per l’apertura di un Bed & Breakfast.
Il primo fondamentale requisito è essere proprietari dell’appartamento in cui si intende avviare il Bed & Breakfast. In alternativa deve essere richiesta l’autorizzazione al proprietario dell’appartamento.
Secondo: le dimensioni delle camere. Una camera matrimoniale dovrà essere di almeno 14 mq e dovrà essere arredata con letto, comodini, sedie, armadio, specchio e cestino per i rifiuti. Per una camera singola basteranno 8 mq. Inoltre, in ogni appartamento non potranno essere messe a disposizione degli ospiti più di tre o quattro camere da letto.
Terzo, i documenti. Cosa occorre?
Planimetria dell’appartamento
Documenti relativi alla proprietà/locazione dell’appartamento
certificato di residenza
fotocopia documento d'identità
Modulo di apertura del Bed & Breakfast (da richiedere all’Azienda di Promozione Turistica)
Tutti i documenti e il modulo compilato dovranno essere consegnati all’Azienda di Promozione Turistica del proprio comune che, dopo circa un mese, rilascerà l’attestato per l’apertura del Bed & Breakfast.
Quarto, la pubblicità. Ricordatevi l’importanza del far conoscere il vostro Bed & Breakfast. La pubblicità su internet e sui portali tematici vi inserirà nei giusti circuiti pubblicitari. Vi segnaliamo, tra gli altri, i seguenti siti specializzati sul tema dei Bed & Breakfast:
http://www.bad-and-breakfast.it
Informazioni utili, strumenti e suggerimenti su:
Cercare lavoro in Argentina
L’Argentina, un paese con grande varietà di paesaggi, culture e tradizioni, pieno di contrasti e di grandi sollevazioni popolari.
Meta di una grande emigrazione di molti cittadini italiani, agli inizi del secolo scorso. Gli Italiani, ed i discendenti di Italiani, sono in Argentina una grande comunità che influenza la vita politica ed economica e culturale dell’intero paese.
Prima di partire per l’Argentina, facciamo il punto sui documenti che è necessario avere.
Se si vuole partire per un lasso di tempo minore ai tre mesi basta possedere un semplice passaporto.
Mentre se si vuole rimanere più occorre rivolgersi al consolato, organismo competente per tutti gli atti amministrativi che i cittadini italiani residenti all'estero possono richiedere. Ecco il link:
http://www.consitalia-bsas.org.ar/. Potete consulatre La Dirección Nacional de Migraciones (www.migraciones.gov.ar).
Interessante è l’offerta di proposte di studio e lavoro rivolte specificatamente ai giovani italiani.
Un primo sito d’orientamento è http://www.argentinaexchange.com/ (in inglese, francese, portoghese e spagnolo) nel quale è possibile trovare suggerimenti per cominciare ad orientarsi in questo affascinante paese.
Se volete un elenco di aziende a cui inviare il vostro curriculum vitae, vi suggeriamo di dare uno sguardo a http://www.greatplacetowork.it/best/list-ar.htm.
Come diventare Direttore Tecnico di un’Agenzia di Viaggi
Già a guardare le vetrine e le foto delle offerte di viaggi imperdibili ci si sente in vacanza! E’ vero, le agenzie di viaggio hanno un grande fascino, quello dei posti lontani, spiagge dorate e natura incantata, per raggiungere i quali loro, quelli dell’agenzia, conoscono tutti i segreti.
Allora perché non diventare uno di loro? Anzi, perché non diventare il Manager di un team giovane e motivato che opera in un’agenzia di viaggi?
Per diventare il Direttore Tecnico di un’Agenzia di Viaggio occorre avere sia attitudine a gestire i rapporti con i clienti (sia interni che esterni), che competenze specifiche di settore.
Ci sono regole precise da rispettare, infatti, per diventare direttore tecnico di agenzia di viaggi e turismo è necessario sostenere un esame di abilitazione che consente l’esercizio della professione. Questo esame è di competenza delle Regioni mentre i requisiti minimi sono definiti a livello nazionale e sono:
- conoscenza di due lingue straniere;
- conoscenza dell’amministrazione e dell’organizzazione dell’agenzia di viaggi;
- conoscenza di tecnica, legislazione e geografia turistica.
Occorre essere quindi preparati in maniera adeguata per accedere all’esame di abilitazione e sperare di superarlo.
Diverse le società che organizzano corsi di preparazione a questo esame.
Tra le tante, eccone una piccola selezione che, pur non essendo esaustiva, rappresenta una base di partenza per poter valutare quale delle proposte formative è la più adatta a voi.
UET – Scuola Universitaria Europea per il Turismo (www.uetitalia.it) con una proposta formativa composta da una fase teorica in aula ed uno stage di 3 mesi presso aziende del settore.
Master in Economia del Turismo (MET) organizzato dall’Università Bocconi di Milano (unibocconi.masterturismo.it) di durata di 9 mesi.
Centro Italiano di Studi Superiori sul Turismo e sulla Promozione Turistica (CST) di Assisi, organizza corsi di formazione specifici.
Maggiori informazioni possono essere richieste alle organizzazioni di settore:
- Fiavet (Federazione italiana agenti di viaggio) - sede nazionale di Roma, Via Livenza, 7
- Assoviaggi (Associazione Italiana Agenzie di Viaggi e Turismo) – sede nazionale di Roma, Via Nazionale, 60