Alta Formazione per il piccolo schermo
E’ oramai inconfutabile che la televisione, come azienda, valutata in ogni suo aspetto risulta essere divenuta la dominatrice assoluta del panorama italiano.
La televisione è persino un bacino di utenza dal quale attingere ministri e governanti.
Nasce così in Italia Professione.TV . Essa è la prima scuola italiana ad occuparsi esclusivamente di televisione, ma è anche un avamposto che si vanta di offrire un corso in grado di insegnare tutto sul mestiere del “televisionista”.
Ideazione, scrittura, organizzazione e realizzazione di Format televisivi, sono i capisaldi del desiderio per coloro che intendono partecipare al corso ma è, sopra ogni cosa, l’indirizzo al quale, in modo particolare, gli ideatori intendono apportare la loro opera di conoscenza ed insegnamento.
Una cosa da evidenziare è, certamente, che i diritti di vendita del Format restano di esclusiva proprietà degli allievi del corso.
Professione.TV si propone come capostipite di un filone che intende porre i canoni della propria scuola nella gestione pratica dell’insegnamento alla televisione, il quale svolge tutto il suo percorso didattico sul set.
Gli organizzatori del programma pubblicizzano con grande enfasi il fatto che i partecipanti al corso avranno la possibilità di avere un contatto diretto con i più grandi nomi della TV italiana, i quali verranno intervistati da colui che sarà il timoniere del progetto; Alessandro Ippolito. Egli effettuerà, difatti, le sue interviste in presenza degli allievi.
Tutto questo porterà i corsisti a poter intervenire direttamente nella discussione e in tal modo dialogare de visu con questi grandi protagonisti della TV. Questo corpo docenti di comprovata esperienza e valore affiancherà Alessandro Ippolito che li ospiterà nella scuola ogni settimana. Tali Autori, registi, produttori, sceneggiatori, montatori potranno mostrare come sia possibile che in Italia nessuno sia in grado di inventare nulla di nuovo ed interessante, ed in questo modo i corsisti potranno parlare direttamente con chi ha copiato e comprato format e programmi da altri paesi come X factor, Camera Cafè, L'isola dei famosi, il milionario, amici etc.
Il primo grande protagonista è proprio Alessandro Ippolito il quale vanta nel suo curriculum il fatto di essere stato autore, poi regista e ancora produttore televisivo. Egli possiede una carriera lavorativa che annovera più di trent'anni di lavoro nella televisione in Italia, ma anche all'estero.
Una parte della sua biografia ci rivela che: “Alessandro Ippolito è passato alla televisione dopo aver fatto cinema, programmi culturali in radio e giornalismo letterario. Nella sua lunga e brillante vita professionale, ha lavorato nell’intrattenimento e in questi ultimi anni nella fiction. E’ stato autore, regista, produttore e talvolta anche conduttore di programmi di grande successo. Ma ha sempre anche amato dedicarsi all’insegnamento e alla formazone professionale, creando gruppi e metodi di lavoro di grande efficacia.”
Il progetto, ambizioso, mostra quelli che saranno le ripartizioni didattiche del corso, il quale vedrà una prima parte durante la quale tutti gli iscritti prenderanno familiarità con lo studio e i mezzi tecnici che saranno utilizzati per la registrazione del Format novità.
I corsisti avranno a disposizione un gran numero di apparecchiature professionali, e da non trascurare uno spazio di 500 mq e un teatro completamente allestito, nel quale non mancherà nulla compreso un parco luci da grandi avvenimenti.
In questo quadro saranno tutti inseriti al fine di lavorano in gruppo, per porre le basi di una collaborazione creativa allo scopo di individuare la tipologia e le caratteristiche del Format che dovranno realizzare.
In una seconda fase, che si potrebbe considerare intermedia, durante la quale sarà necessario individuare e concordare il prodotto, gli allievi dovranno compiere la stesura integrale del format, del copione, ma soprattutto della prima e della seconda puntata del programma.
La terza parte vedrà ogni allievo lavorare in studio per l’opera concreta e pratica, mettendo in atto le tecniche e le tecnologie.
Nell’ultima fase del corso, vi sarà un grande impegno da parte di tutti i partecipanti che saranno impegnati nel montaggio e nella editing finale del Format che, forse, finalmente, porterà una firma di creazione di un giovane italiano delle nuove generazioni.
Il prodotto finito verrà, ovviamente, depositato alla SIAE per la custodia dei diritti.
Gli organizzatori del corso fanno sapere che: “per essere ammessi al Corso, tutti coloro che pongono la propria candidatura devono avere compiuto i 18 anni e superare un colloquio personale con Alessandro Ippolito.
Per maggiori informazioni: http://www.professionetv.it/
Il profiler, personaggio televisivo o vera professione?
In realtà di cosa si parla quando si nomina il profiler e di che tipo di disciplina si sta discutendo?
Il profiling è la disciplina che si occupa di costruire i profili dei criminali per facilitare l’identificazione usando tecniche che consentano di trasformare il percorso in una scienza e in una tecnica credibili, capaci di offrire un supporto affidabile alle indagini condotte dalle forze dell’ordine.
Le figure professionali che si districano in questo articolato, e ancora non ben definito, campo lavorativo sono quelle legate alle attività forensi che però abbiano delle basi didattiche legate a studi di psicologia o di psichiatria.
Oggi, i metodi dei profiler si fondano, per lo più, o principalmente sulla conoscenza intuitiva e su occasionali folgorazioni psicologiche, mantenendo viva l’idea che questa disciplina sia un’arte piuttosto che una scienza.
E’ importante seguire metodi di analisi e costruzione di profili scientificamente fondati.
Il profiler deve formulare modelli progettati per raggiungere obiettivi chiari. Purtroppo, in passato, l’individuazione di tali obiettivi è stata impedita dalla mancanza di consenso su quali questi debbano essere.
Tale difficoltà è legata in parte al fatto che alcuni modelli di profiling non ne esplicitano gli obiettivi e in parte al fatto che, anche laddove li dichiarino, questi differiscono da un modello all’altro. Ad ogni modo l’impiego e gli obiettivi di un profiler prevedono il ricorso alle tecniche del profiling nelle fasi investigative, per ridurre il numero degli indiziati o per la formulazione di strategie per indurre un colpevole ad uscire allo scoperto, per esempio dando suggerimenti per la conduzione degli interrogatori.
Esiste tuttavia uno scopo principale, ricavabile dall’attuale letteratura del settore, che dovrebbe guidare la ricerca teorica e la pratica investigativa. Tale scopo si dovrebbe concretizzare nel raccogliere e analizzare elementi della scena del crimine per aiutare le forze di polizia nell’identificazione dei responsabili ancora ignoti. Il profiling diviene quindi un processo attraverso il quale vengono raccolte informazioni provenienti dalla scena di un crimine per trarne informazioni utili alla cattura dell’ancora ignoto colpevole. I profiler analizzano i dati raccolti sulla scena di un crimine poiché essi possono dare informazioni sul tipo di persona che ha commesso quel reato, hanno la possibilità di tracciare un profilo non per identificare solo un singolo individuo, ma sulla base di modelli scientificamente preparati, per identificare innanzitutto la tipologia di individuo che si è reso colpevole del reato e poi con attente analisi arrivare all’individuazione del soggetto specifico che ha commesso quel determinato reato.
Il profiler non restituisce la specifica identità del colpevole, piuttosto indica il tipo il tipo di persona che con maggiore probabilità può aver commesso quel determinato crimine. Per questo motivo il profiling non identifica univocamente il colpevole, bensì, come viene descritto nella maggior parte dei modelli, una serie di sue caratteristiche che spaziano dalle narrative interpersonali alle abitudini, all’igiene personale, alla carriera lavorativa, arrivando fino al grado di autostima. Tali caratteristiche devono essere individuate dal profiler ricorrendo all’analisi delle prove raccolte sulla scena di un crimine, attraverso un metodo di analisi e comparazione. Risalire a queste caratteristiche ha lo scopo di fornire indicazioni sulla tipologia di colpevole che potrebbe aver commesso il reato in questione, invece di individuare il singolo responsabile.
L’insieme delle caratteristiche del reo ricavabili dall’analisi del profiler permette di restringere il gruppo degli indiziati al punto di focalizzare l’attenzione su un solo individuo: l’effettivo colpevole. Questo individuo viene quindi arrestato e le sue caratteristiche confrontate con il profilo in mano alle forze dell’ordine per verificare l’esattezza delle previsioni del profiler e per accertare, vagliando le corrispondenze, che l’individuo ritenuto responsabile sia effettivamente il colpevole. Il profiling dovrebbe prevedere tre fasi di analisi principali sulle quali fondarele basi della successiva ricerca del colpevole: valutare le prove reperite sulla scena del crimine dopo un’attenta anali della stessa, collegare le informazioni ricavate dalla ricostruzione della dinamica del crimine ai moventi, alle caratteristiche di personalità e ai comportamenti di criminali arrestati, testare le ipotesi che risultano dall’utilizzo del profiling.
A tal fine sono fondamentali le conoscenze delle dinamiche psicologiche e di tali dinamiche inserite in quelle sociali, come anche grandi doti di attenzione di analisi e deduzione, ma soprattutto l’inserimento della figura del profiler in un team di professionisti che abbracciano i diversi aspetti delle analisi forensi.
SDA Bocconi e il master per lo spettacolo
L’Italia è forse l’unico paese nel quale il così detto mondo dello spettacolo, in qualsiasi forma esso venga considerato, riesce a monopolizzare attenzioni e risorse. Diviene, in questo modo, quasi un obbligo, anche per aziende e istituzioni volte all’organizzazione della didattica, entrare in questo settore e cercare di trarne vantaggio o cercare di mostrarsi come dei nuovi baluardi che contribuiscono al miglioramento della qualità delle figure operanti nel settore. E’ così che, soprattutto nell’ultimo anno, stanno nascendo diverse opportunità per coloro che vogliono operare nel mondo che gli esperti del settore chiamano performing arts.
Obiettivi
Il Master della prestigiosa e costosissima Bocconi mira ad assegnare ai propri iscritti conoscenze e nozioni approfondite che consentano loro di ampliare il proprio bagaglio tecnico del settore, il tutto avviene con l’ausilio dell’esperienza di SDA Bocconi School of Management, dell’Accademia Teatro alla Scala e del Piccolo Teatro di Milano, riconosciuto come Teatro d’Europa nel campo della formazione.
Per restare nel campo specifico del settore manageriale gli insegnamenti saranno volti a far acquisire le differenti e necessarie competenze economiche e gestionali che possono essere applicate a ciò che viene definito come performing arts.
I partecipanti al corso saranno messi nelle condizioni di poter sviluppare la capacità di interagire con gli operatori del settore, con quel processo che gli anglosassoni usano e promulgano con tanta enfasi nel campo del business, e che va sotto la definizione di know-how. Esso porterà ai corsisti l’adeguato bagaglio dal quale attingere senza problemi nelle situazioni manageriali del settore.
I corsisti saranno condotti da docenti esperti a conoscere le esperienze più significative e ad analizzare i casi di successo che fanno parte dell’ambito dello spettacolo che si svolge dal vivo e quello che invece è riprodotto.
Sarà possibile per gli iscritti riuscire senza problemi ad acquisire quegli strumenti gestionali importanti e necessari, la cui applicazione sarà fruibile ed applicabile in maniera generalizzata nell’universo delle aziende di riferimento del settore.
Il Master sarà in grado, in virtù della sua struttura, di far condividere ai corsisti un’esperienza di formazione con persone motivate e che certamente verranno spinte ed affascinate dai medesimi interessi, permettendo in tal modo a tutti i corsisti di accrescere ed alimentare le proprie conoscenze.
Il conseguimento del Master permetterà di riuscire ad inserirsi in un network di eccellenza, formato da operatori del settore.
Conoscenza da non sottovalutare, si riuscirà ad acquisire la spontaneità necessaria per confrontarsi con l’ambiente competitivo internazionale.
Programma
Il programma del Master sarà molto impegnativo e ricco, offrendo ai partecipanti un corso a tempo pieno. Le lezioni si svolgeranno dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 18.00, restando nel format di didattica accademica, seguendo la quale è anche prevista la frequenza obbligatoria, che include però una sospensione nei mesi estivi di luglio ed agosto.
E’ stato posto un tetto minimo di presenze che peserà sul rilascio del diploma finale e di conseguenza sul conseguimento del Master. Tale frequenza richiesta è stata fissata in una percentuale perentoria che deve essere pari ad almeno l’80% delle presenze durante tutte le sessioni il cui svolgimento è previsto in aula, e che sono inserite nel piano di studi di ogni partecipante.
I partecipanti sono comunque tenuti ad essere presenti in maniera partecipativa e concreta a tutte le attività proposte dal programma.
Requisiti per l'ammissione
I requisiti per poter presentare la domanda di ammissione sono più o meno quelli canonici, con qualche piccola variante.
- E’ necessario il Diploma di Laurea o qualunque altro titolo di studio che può concretamente ritenersi equivalente.
- Bisogna presentare attestato di prova di esperienze professionali precedenti
- E’ necessaria ed obbligatoria la comprensione della lingua italiana e della lingua inglese.
Per una selezione naturale per i candidati all’atto della presentazione della domanda di ammissione vengono richieste delle caratteristiche considerate preferenziali, quali un’età desiderata che deve essere compresa tra i 25 e i 35 anni, ed è necessario avere delle conoscenze base di informatica.
Di seguito sono riportate le attività così come appaiono nel programma della Bocconi
http://www.sdabocconi.it/it/mba_and_master/
Gennaio – Giugno 2011
Attività d’aula
Field project di gruppo
Simulazione manageriale “Centro Artistico Northwood”
Attività d'aula: International focus on performing arts management (in lingua inglese)
Sessioni di esami
Luglio – Agosto 2011
Sospensione estiva
Settembre 2011 – Febbraio 2012
Tirocinio individuale
Marzo 2012
Consegna e presentazione degli elaborati individuali di fine master
Chiusura del programma e presentazione alle aziende
Aprile 2012
Cerimonia di consegna dei diplomi.
Key Facts
Data inizio: gennaio 2011
Durata: 12 mesi
Lingua: italiano
Deadline ammissioni: 20 settembre 2010, 22 ottobre 2010
http://www.sdabocconi.it/it/mba_and_master/
Costo di 12.500 Euro