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26feb/100

Il Master in Gestione E Sviluppo Delle Risorse Umane

Il Master di Alta Formazione in “GESTIONE E SVILUPPO DELLE RISORSE UMANE” ha come obiettivi la possibilità di far acquisire ai partecipanti conoscenze e competenze specialistiche inerenti il settore delle risorse umane. Il tutto dovrebbe focalizzarsi nella fase caratterizzata da una riorganizzazione delle Direzioni del personale, dove si passa da unità prevalentemente tecnico- amministrative ad unità strategiche per lo sviluppo della finalità aziendale e delle diverse linee di business. Questo Corso ha per questo l’obiettivo di far acquisire, attraverso fasi operative caratterizzate da temi di taglio pratico ed interattivo, le competenze di base sulle attività principali della Funzione “Risorse Umane” di una moderna Organizzazione.

Il Master è volto ad affrontare aspetti concreti della vita aziendale, fondamentali per acquisire conoscenze e tecniche per gestire le Risorse Umane. Per questo si propone, come si evince direttamente dai bandi pubblici di:

Introdurre il Concetto di Organizzazione Aziendale, necessaria premessa per conoscere dal punto di vista strutturale il contesto aziendale;

Analizzare l’intero processo di reclutamento e selezione attraverso l’analisi e la sperimentazione delle varie fasi del processo e dei diversi strumenti finalizzati all’inserimento professionale delle Risorse Umane;

Trasmettere conoscenze e competenze inerenti un moderno sistema di valutazione e sviluppo delle prestazioni e del potenziale;

Analizzare e simulare, poi, un processo di formazione professionale, dalla rilevazione dei fabbisogni formativi alla gestione delle dinamiche d’aula;

Approfondire argomenti e problematiche inerenti il diritto del lavoro e le relazioni sindacali;

Esaminare gli attuali strumenti adoperati nella risoluzione dei rapporti di lavoro, ovvero i nuovi sistemi di ricollocazione professionale;

Conoscere il modus operandi delle Agenzie per il Lavoro, ormai tramite fondamentale per la individuazione e reperimento della forza lavoro.

In questo quadro è importante conoscere quali possono essere gli sbocchi occupazionali.

La prima cosa da sottolineare è che la figura dell’esperto in “Gestione delle Risorse Umane” è molto ricercata nel panorama aziendale, in tal senso offre un’ampia gamma di possibilità di inserimento. Questa, risulta essere una figura fondamentale per misurare il rendimento dei lavoratori e la loro soddisfazione, che graverà poi sul rendimento totale dell’azienda e sui suoi obiettivi. Nelle piccole Aziende il ruolo è in genere svolto da un solo Professionista, in quelle più grandi a ogni funzione corrisponde invece una specifica divisione guidata da un Professionista a capo di un team di collaboratori. Il Master di Alta Formazione, poi, offre un gran numero di sbocchi occupazionali che derivano da una preparazione che conduce ad una visione a 360 gradi delle questioni, ciò consente di proporsi in più settori, con la possibilità di far emergere le propensioni personali e giungere alla piena realizzazione professionale.

Per le informazioni sui destinatari del Master e le fasi di lavoro è importante essere precisi quindi verranno riportati letteralmente le comunicazioni che è possibile reperire anche nel bando ufficiale

http://www.masterin.it/scuole/almalaboris.asp
http://www.almalaboris.it/BANDI%20MASTER/Bando%20Master%20Gestione%20e%20Sviluppo%20Risorse%20Umane.pdf

Destinatari

Il corso è rivolto a laureati in discipline umanistiche, economiche e giuridiche interessati alle tematiche delle risorse umane. Il programma è altresì rivolto a coloro che, già ricoprendo ruoli aziendali (Ufficio legale, Segreteria degli organi societari, Sviluppo organizzativo, Internal auditing, Direzione risorse umane, Ufficio acquisti e vendite), desiderino accrescere la propria professionalità, consentendo in tal modo alla propria azienda di risolvere adeguatamente le questioni connesse all’attività d’impresa, con buoni risultati sul piano dell’efficienza ed un notevole risparmio sui costi di consulenza.

Le due Fasi del Master

L’attività didattica del Master “Gestione e Sviluppo delle Risorse Umane” si articola in percorso che prevede, dapprima una intensa fase d’aula, in cui vengono trattate tutte le materie oggetto del programma formativo. Segue, poi, la realizzazione, in autonomia, del Project Work, a cui fa seguito la Verifica Finale. In particolare 1) FASE D’AULA: Il Master, attraverso la formula “week-end”, si articola in un programma di 10 lezioni (8 sabati e 2 domeniche non consecutive) per un totale di 80 ore di aula, ideale per garantire la partecipazione a coloro che sono già altrimenti impegnati in settimana ed intendono acquisire la formazione dell’esperto in "Gestione e Sviluppo delle Risorse Umane".

L´inizio del Master è previsto per il mese di Aprile 2010 nelle sedi di Salerno, Roma, Milano, Venezia e Palermo: le lezioni si svolgeranno dalle ore 9:30 alle 18:30. 2) PROJECT WORK E VERIFICA FINALE -  3 settimane - 120 ORE A seguito dell’ultima lezione del Master, viene comunicato a tutti i partecipanti il tema del PROJECT WORK, relativo ad una materia trattata nel Master ovvero ad una di più ampia portata generale, da sviluppare secondo le competenze acquisite da ciascun partecipante. Per lo svolgimento del Project Work è attribuito un periodo di tre settimane, durante le quali il Partecipante elaborerà la tesina finale, da presentare e consegnare poi in forma cartacea nella giornata di chiusura del Master. POST MASTER :  Alla conclusione del percorso formativo in aula, ALMA LABORIS® dedica grande importanza anche al successivo iter professionale dei Partecipanti, al fine di dare continuità all’esperienza formativa vissuta e contribuire alla spendibilità del nuovo bagaglio curriculare, se necessario. STAGE: 4 MESI – 640 ORE COMPLESSIVE ALMA LABORIS®, propone, per gli interessati, stage che vengono svolti per un periodo di almeno quattro mesi presso Strutture Partners, (Aziende, Società di consulenza, Istituzioni, Associazioni e Studi Professionali) dislocate su tutto il territorio nazionale, individuate e selezionate per la serietà del progetto formativo proposto e per  la reale possibilità di contribuire al successivo inserimento lavorativo dello stagista, sussistendone le condizioni.

ORIENTAMENTO:

Per coloro, poi, che partecipano al Master di Alta Formazione per dotarsi di una nuova “Professionalità”, in quanto stanchi dell’attuale contesto lavorativo e/o per la necessità di riproporsi in altre realtà aziendali per rilanciare le proprie competenze e soprattutto le proprie ambizioni, ALMA LABORIS® attiva un percorso di Orientamento, volto a delineare insieme al Partecipante la cosiddetta “mappa delle opportunità”, che permette di evidenziare aree di business e nicchie occupazionali per orientare il proprio profilo, nell’ottica di una ricollocazione e/o riqualificazione professionale.

25feb/100

Gli Ecolavori

E’ forse importante conoscere qualcosa sugli ecolavori e sulle possibilità d’impiego nel settore.

Un dato diffuso dal Worldwatch Institute di Washington sottolinea che il settore energetico impiega nel mondo 2,3 milioni di persone, quello eolico, da solo, produce 300.000 posti di lavoro, il fotovoltaico 170.000 e il solare termico almeno 624.000. Biomassa e biocarburanti garantiscono occupazione a oltre un milione di persone, concludono il geotermico e l’idroelettrico.

Un rapporto stilato da Greenpeace e Global Wind Energy calcola che il settore eolico avrebbe una possibilità di espansione fino a 2,1 milioni di posti nel 2030 e a 2,8 nel 2050. Nel settore dell’energia solare, invece, un rapporto del 2007 dell’Associazione dell’industria europea fotovoltaica e di Greenpeace International sostiene che i posti di lavoro attesi per il 2030 potrebbero arrivare a 6,3 milioni.

Uno studio commissionato dal governo tedesco ha, inoltre, evidenziato che il 2006 ha fatto registrare nel Paese assunzioni per 259.000 persone, e sono state impiegate nei settori delle energie rinnovabili. Questo numero dovrebbe raggiungere circa le 500.000 persone entro il 2020 e le 710.000 nel 2030. 89.000 persone sono impiegate nell’industria spagnola direttamente nell’energia verde e indirettamente altre 99.000, principalmente nel settore eolico e in quello fotovoltaico. La sola Danimarca, il Paese leader nello sviluppo dell’energia eolica, non ha visto aumentare i lavoratori impegnati nelle energie rinnovabili, che sono comunque 21.000, a causa di una politica di sostegno meno regolare che l’ha vista poco attiva negli ultimi anni.

In questo quadro si inserisce anche l’Italia, che sebbene con grande ritardo sembra accodarsi a questo filone.

Una iniziativa, denominata MIND in Italy, nasce da un accordo tra il CNR e la Regione Lombardia, proprio in favore del settore delle imprese dello sviluppo sostenibile. In tal modo auspica di attirare nuovi talenti nel territorio. Questo tipo di concorso è improntato sul miglioramento di strumenti per l’efficienza energetica, le fonti rinnovabili, le risorse biologiche e tecnologie che risultano innovative per il sistema agroalimentare, l’alta tecnologia nella progettazione di prodotti rivolti al consumatore, le straordinarie nano scienze per le applicazioni bio-mediche.

Gli obiettivi italiani di tali corsi e master sono evidenti in una intervista rilasciata a numerosi quotidiani e siti internet da Massimiliano Di Bitetto, direttore dell’Ufficio programmazione operativa della Direzione centrale supporto alla programmazione e alle infrastrutture del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Egli afferma: “L’iniziativa permette la massima valorizzazione delle missioni proprie dei due Enti promotori.

Il CNR ottimizza e sviluppa le proprie migliori competenze, in ambiti di ricerca di assoluta rilevanza strategica. La Regione Lombardia crea una significativa occasione di lavoro per i giovani, operando come catalizzatore per i migliori talenti neolaureati o neo diplomati. Nell’insieme si realizza una forte azione di sviluppo strategico, sul territorio di una Regione che è fra i “quattro motori d’Europa” e nell’ambito di un progetto internazionale che è stato denominato proprio così”. Per coloro che sono interessati a intraprendere questa strada sarà importante sapere che il dott. Massimiliano Di Bitetto conferma che: “Nel panorama universitario italiano esistono atenei il cui prestigio formativo è riconosciuto in Italia e all’estero.

Anche sulla base della mia esperienza personale posso testimoniare, avendo partecipato a numerose commissioni di concorso per il reclutamento di ricercatori e tecnologi sia al CNR sia in altri Enti di ricerca, che il livello di preparazione dei giovani candidati è eccellente. Vorrei inoltre sottolineare come università e ricerca sempre più spesso “generino” direttamente realtà imprenditoriali altamente qualificate e competitive, mediante gli spin off”. Nello specifico il direttore conferma che per quanto riguarda i loro bandi gli ambiti prescelti sono quelli strategici legati ai dipartimenti come i Sistemi di produzione, Agroalimentare, Medicina, Progettazione Molecolare. Egli sottolinea ancora che questi scelti sono ambiti per i quali la Regione prevede lo sviluppo di distretti tecnologici, sulla base della compresenza di competenze scientifiche e attività di ricerca di eccellenza, in grado di attrarre investimenti e cluster di imprese che operano sui mercati internazionali.

24feb/100

Il Conciliatore

Il Conciliatore risulta essere una figura poco nota ma negli ultimi anni, al fine di tentare un allineamento con i Paesi europei, che già da tempo utilizzano procedure conciliative, con grandi risultati, anche l’Italia ha previsto un’importante novità, introducendo una conciliazione volontaria ma amministrata.  In poche parole si parla della possibilità di devolvere la conciliazione ad organismi privati, purché conformi e controllati dalla pubblica amministrazione, che assumono la veste di “organismi di conciliazione”.  La legge n. 366 del 3 ottobre 2001 "Delega al Governo per la riforma del diritto societario", che prevede la conciliazione delle controversie civili in materia societaria, anche dinanzi ad organismi istituiti da enti privati, che diano garanzia di serietà ed efficienza e che fossero iscritti in un apposito registro tenuto presso il Ministero della giustizia ha avviato i processi per una riforma forte.  Il d.lgs. 17 gennaio 2003, n. 5 "Definizione dei procedimenti in materia di diritto societario e di intermediazione finanziaria, nonché in materia bancaria e creditizia, emanato in attuazione dell'articolo 12 della legge 3 ottobre 2001, n. 366", con gli articoli da 38 a 40, ha previsto l’istituzione degli organismi di conciliazione.

La  nascita di questa nuova figura professionale è legata alla riforma del processo civile come si è visto. La ricerca continua, da parte di molti organi, di procedure di risoluzione alternativa nelle controversie, auspica l’uso sempre più frequente di figure specializzate che ottemperino con professionalità alle norme espresse dalla riforma del processo civile, la quale renderà obbligatoria la procedura di conciliazione. Questo avverrà in diversi campi; per liti in materia di condominio, locazione, responsabilità medica, contratti bancari, finanziari e assicurativi.

Dunque il conciliatore è una figura in continua crescita; ma con quale ruolo? In virtù del cambiamento normativo che delineerà linee guida precise e vincolanti, il Conciliatore avrà un ruolo sempre più importante e cardine nel quadro delle controversi. Dovrà essere una figura altamente specializzata, imparziale e neutrale, ma dovrà anche essere in grado di gestire efficacemente il contenzioso attraverso ampie e moderne tecniche di negoziazione e, aspetto fondamentale dovrà essere in grado di facilitare l’accordo tra le parti orientandole verso una soluzione condivisa ed ottimale. Questo ruolo sarà possibile svolgerlo unicamente attraverso una formazione specifica, a integrazione della propria preparazione professionale.

I motivi per scegliere un corso che rilasci l’abilitazione le conoscenze necessarie per affrontare le controversie seguendo i canoni richiesti dal nuovo ordinamento sono di diversa natura:

Esso risponde alla futura richiesta di qualifiche professionali conformi alla riforma del processo civile.

Esso si fregia della possibilità di elaborare una struttura didattica ricca di esercitazioni pratiche, tra le quali: la “conciliation room” (tecnica di simulazione della procedura di conciliazione). Questa tecnica didattica garantisce una formazione completa e specifica che consente di affrontare le impervie vie della conciliazione in una controversi.

Esso consente attraverso un innovativo “modulo marketing” di sviluppare le strategie comunicative, gestionali ed associative necessarie per operare efficacemente nel mercato di riferimento.

Esso è in grado di offrire a tutti i corsisti vantaggi esclusivi, come ad esempio Assistenza per l’apertura della camera di Conciliazione, l’iscrizione all’Associazione Conciliatori e Mediatori Italiani, la partecipazione alla stesura del libro bianco della Conciliazione patrocinato dall’Università e-Campus, la possibilità di collaborare presso la cattedra di Mediazione e Conciliazione- Tecniche A.D.R. Conciliazioni, Mediazioni, Arbitrati in fase di istituzione nel corso di laurea magistrale in Giurisprudenza dell’Università e-Campus.

Esso permette il conseguimento di un titolo riconosciuto dal Ministero della Giustizia ai sensi del DM 222/2004 art.10 comma 5, che abilita immediatamente alla professione di Conciliatore e favorisce l’accesso agli Enti di Conciliazione accreditati e alle più autorevoli strutture di Giustizia Civile A.D.R. d’Italia.

Un tale corso si rivolge a tutti i laureati in materie giuridiche ed economiche (anche con laurea triennale) ai quali è possibile aggiungere figure quali i notai, ragionieri commercialisti e consulenti del lavoro iscritti all’albo.

Gli sbocchi professionali sono diversi e realizzabili attraverso il contributo di organi differenti:

•    Conciliatore presso gli Enti di Conciliazione al Ministero della Giustizia
•    Conciliatore presso le Camere di Commercio
•    Conciliatore presso Associazioni di categoria e Sindacati
•    Inserimento presso Camere di Conciliazione in ambito Bancario o presso studi professionali
•    Inserimento nel settore delle Telecomunicazioni o all’interno di holding e multinazionali.