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1lug/090

7 libri da leggere questa estate

Cari lettori,
siamo quasi arrivate all'estate, molti di noi andranno a riposarsi su bellissime spiagge incantate (e non), altri andranno in montagna e altri ancora saranno in citta' per riposarsi dalle ultime fatiche.

Quindi, cosa fare quando saremo rilassati a bere un drink o in viaggio per una delle nostre mete ?

Eccovi le nostre proposte dopo aver fatto un giro in libreria (alcuni libri li abbiamo gia' letti in questi ultimi giorni).

Libri di aggiornamento professionale:

Tribu - Seth Godin
Il nuovo libro di Seth su gruppi, organizzazioni sociali e leadership. Ho sempre ammirato come Seth riesce ad uscire dalla massa. Il libro e' di cento ottanta pagine in formato "quasi tascabile".
http://www.bol.it/libri/Tribu.-mondo-ha-bisogno/Seth-Godin/ea978882004691/

Posso farti diventare ricco - Paul McKenna
E' un argomento che mi ha sempre affascinato, l'ultimo libro che ho letto e' stato "L'arte della ricchezza" di Alfio Bardolla. Nel libro di Alfio ho trovato alcuni spunti molto interessanti. Spero, di trovarne di nuovi anche in questo libro.
http://www.bol.it/libri/Posso-farti-diventare-ricco./Paul-McKenna/ea978885021821/

Marketing «Passaparola». Come attuare un programma sistematico e far vendere i vostri clienti per voi
Penso che questo libro possa integrarsi molto bene con "Tribù" di Seth Godin.
http://www.bol.it/libri/Marketing-Passaparola.-Come/Jerry-R.-Wilson/ea978885680706/

Quattro ore alla settimana. Ricchi e felici lavorando dieci volte meno
Abbiamo gia' pubblicato un articolo per questo libro, ma ritengo che sia una ottima lettura. Mi raccomando non prendete tutto alla lettera, ma adattatelo all vostra situazione lavorativa.
http://www.bol.it/libri/Quattro-ore-settimana.-Ricchi/Timothy-Ferriss/ea978886052147/

Per rilassarci abbiamo scelto:

Centouno cose da fare a Milano almeno una volta nella vita
Sono sempre vissuto a Milano, e devo dire che questo libro mi interessa moltissimo. Cosa fare a Milano che non e' "normale" aperitivo sui Navigli o andare al cinema?
http://www.bol.it/libri/Centouno-cose-da-fare-Milano/Micol-A.-Beltramini-na/ea978885411222/

Il matematico indiano
Uno dei più brillanti matematici del diciannovesimo secolo riceve una lettera da un anonimo impiegato indiano, il quale dichiara di aver risolto un importante e complesso problema matematico.
http://www.bol.it/libri/Il-matematico-indiano/David-Leavitt/ea978880458970/

Il libro della vera cucina marinara. Ricette, tradizioni, guida alla scelta dei pesci
Da poco, circa due anni, cucino per diletto. Questo e' uno dei tanti libri che voglio aggiungere alla mia crescente passione culinaria.
http://www.bol.it/libri/libro-vera-cucina-marinara./Paolo-Petroni/ea978880974227/

Vi sono piaciuti i nostri suggerimenti ? Allora, linkate questo articolo al vostro blog / sito, inserite un commento con il link al vostro sito e proponete i vostri sette libri per questa estate. Non importa se sono libri di lavoro, studio, divertimento o relax.

1lug/090

Lavorare come freelance: quali strategie e comportamenti adottare per diventare un freelance di successo

Ho cominciato a lavorare come freelance qualche anno fa. Sfruttando le mie conoscenze di internet e la mia grande curiosità per tutto quello che accade intorno a me. Ho cominciato a frequentare i siti che raccolgono buyer (venditori) e provider (fornitori) di servizi di tutto il mondo.

 

Mi sono guardata intorno per qualche giorno, cercando di capire le dinamiche di questo mondo del lavoro virtuale, diverso (molto) da quello tradizionale.

 

E dopo poco ho cominciato a fare anch’io delle offerte. Non vi nego che le prime era un po’ azzardate, sia nelle tariffe che nelle stime dei tempi necessari per completare il lavoro. Poi ho cominciato a guardare le offerte degli altri e ho sviluppato una mia personale strategia che mi ha consentito di avere affidato il primo lavoro dopo poche settimane, cominciando così a collezionare feedback positivi (come per i feedback che si lasciano su eBay su venditori ed acquirenti) che hanno consolidato il mio profilo, dato maggiore consistenza alle mie successive proposte e consentito di guardare avanti.

 

Dopo essere stata un’assidua frequentatrice di uno dei principali siti per freelance, mi sono spostata, via via, su altri, più articolati e selettivi, adottando per ciascuno di essi la stessa strategia: arrivo, mi guardo intorno, individuo l’area di nicchia dove posso presentare i miei servizi a valore, capisco quali sono i prezzi di mercato su quel sito, propongo i miei servizi alle tariffe che ritengo siano adeguate alla qualità del servizio che io posso offrire, acquisisco feedback positivi e vado avanti.

 

Da allora ho lavorato sempre, dei mesi un po’ di più, altri un po’ meno. Ogni tanto mi pareva che anche questo mercato si fermasse per poi scoprirmi con un piano di cose da fare zeppissimo di lavori e di scadenze.

 

Complessivamente ho fatto una bella esperienza, in questi anni. Ho conosciuto buyer di varie nazionalità e con approcci completamente diversi, ho visto i miei competitor, freelance come me che vivono i paesi lontani dall’Italia, dove il costo della vita è molto più basso, con i quali non è possibile confrontarsi solo sulla base dei prezzi proposti. Insomma considerando sia i casi positivi che le esperienze che m’hanno lasciato l’amaro in bocca, anche per la scortesia con cui sono stata trattata, mi sento di poter a questo punto fare una sorta di elenco di punti d’attenzione, che propongo a chi si avvicina a questa realtà, per evitare delusioni e arrabbiature.

 

  • Le tariffe per tipologia di servizi hanno una grande gamma di oscillazione, attenzione a non posizionarvi al valore minimo solo per acquisire un lavoro. Difendete la qualità del vostro lavoro e i punti di forza che potete proporre.

 

  • Difendete la dignità vostra e di chi fa questo lavoro: c’è chi ritiene (soprattutto alcuni buyer) che l’anonimato e l’irriconoscibilità (forse) dietro cui ci si nasconde può dare il diritto di trattare i provider come mentecatti, in cambio della concessione di un lavoro che si pretende di pagare con tariffe da fame. Dimenticano che dietro un nickname anche ridicolo, può esserci chi ha ben più esperienza di loro ed ha scelto, con coraggio, di fare questo mestiere piuttosto che rimanere in catene dietro una scrivania.

 

  • Siate seri nelle proposte e non lasciate incompiuti i lavori che vi vengono affidati, nascondendovi (ahimè vale anche per alcuni provider) dietro una presunta irrintracciabilità. Un bravo freelance online deve avere, oltre alle caratteristiche squisitamente tecniche, anche doti di grande professionalità quali affidabilità, lealtà, rispetto dei tempi, trasparenza.

 

  • Non siate eccessivamente rigorosi quando dovete dare un feedback al buyer o al provider, non siete il giudice di un tribunale, non occorre che siate rigorosi ed inflessibili, non siete alla ricerca della perfezione assoluta (esiste?) e quella briciola in più di generosità nella vostra valutazione consentirà a chi la riceve di lavorare ancora e di migliorarsi. Di contro una cattiva/bassa valutazione gli peserà come un macigno di cui si libererà con estrema difficoltà. Sappiate ben tarare i giudizi, quindi, pensando alle future implicazioni.

 

Dette queste poche cose non mi resta che augurare buona fortuna a chi comincia la strada difficile del mestiere di freelance online.

 

E, come si dice nel gergo, buon bid a tutti!