Learn with enthusiasm: an interview to Steve Kaufmann, CEO of LingQ
Ci hanno chiesto di inserire anche la versione inglese dell'intervista a Steve Kaufmann, pubblicata lo scorso 6 luglio. Anche se il nostro blog è rigorosamente in italiano, accogliamo questa richiesta gestendola come un'eccezione. Sappiamo con questo di fare una piccola cortesia a qualche nostro lettore non italiano che ci segue con interesse.
Buona lettura.
In one of our recent articles we spoke of language courses online and, among others, we have mentioned the website LingQ (www.lingq.com).
Today we are going to interview the founder of LingQ, Steve Kaufman. He believes very much in the value of this way of learning and has used it himself. He has , with great enthusiasm, taken on the challenge of continuous learning, since himself in the study of different languages which Russian, Spanish, Italian etc.
Steve, Canadian of Vancouver, is the father of two children and grandfather of five grandchildren. He’s a person very active; he loves the sport, and reading.
Hello Steve, your enthusiasm related to the training is so strong that even become contagious. From what was born the idea of a web site for the online training?
…It is a long story. I had an employee, a Chinese immigrant, and his English was not good enough to work as a professional in Canada. The language schools were of no use. So we created a program for him. Then I felt that we should move to a multi-language model. After all, the whole world need not speak English. I love all languages, and I think all people can learn to speak several languages.
Steve, you have experienced on yourself the theories on learning. How many languages do you study?
I have learned to speak 10 languages besides English. I have studied 4 since the age of 55 (8 years ago). Korean, Cantonese, Russian and Portuguese.
You study many languages! You are also a tutor. Do you think that this continuous exchange can facilitate the development of a culture of cooperation in learning languages?
I am only a tutor in order to keep in touch with our learners and members. I also have my wood business to run.
The idea of offering tutoring on our site is to give learners a chance to talk to native speakers and to use what they are learning. This way they can better notice where their gaps are, what they need to work on.
The tutors do not suddenly make the learners speak better. The whole process of learning a language takes time and involves a lot of listening and reading and enjoying the language.
In LingQ blog you provides tips to new students and tutors. Which concern is reported more frequently?
Learners sometimes are too concerned about getting things right. They are not used to the feeling of uncertainty that is an important part of language learning. We always forget. We always have trouble saying some things.…and there are moments we do not understand. People spend too much time asking “why?” or “is this right or that?”. The language just gradually gets clearer and we gradually bet better, although sometimes we do not think so.
Please, tells us a success story (in addition to yours)…
There are lots. We have had many learners thank us for helping them improve their scores on TOEFL or TOEIC or such tests.
But the best story is that of Humberto, a petroleum engineer from Venezuela who immigrated to Canada. He spent 14 months at a language school paid for by the Canadian government and just got frustrated trying to learn about transitive and intransitive verbs and other points of grammar.
After 4 months of just relaxing and enjoying the language at LingQ he felt better about his language skills, enrolled in a college and later on did very well, even getting higher grades than native speaking Canadians in his English Communications course.
Could you tell us one of most frequent errors of the students?
The desire for perfection, the desire to nail things down. People should find ways to enjoy the language, find things of interest to listen to and read. And they should try to notice what is happening in the language, the patterns. They do not need a lot of theory or grammar.
Steve, learning languages you allow to know the cultures of many countries. What country do you think is more “lazy” in learning languages area?
I think English speaking people are the laziest because they feel that others all can speak English. In Europe, I have heard that the southern Europeans are lazier than the Northern Europeans when it comes to language. However, on a recent business trip to Italy I was impressed with the English abilities of the Italan business people I met.
Finally, what suggestion could you give to the students that want to start learning a new language?
Just make sure you are motivated. Try to like the language and the culture that comes with it. Relax and trust that your brain can learn. Believe me it can. It cannot do otherwise than learn if you give it enough stimulus.
Thanks Steve for your suggestions and … we will join soon to LingQ: your enthusiasm has struck again!
La professione del geologo
Sono coloro che si occupano di studiare la struttura, la composizione e gli altri aspetti fisici della Terra. Il mercato del lavoro per questa professione è essenzialmente costituito dalle società che cercano risorse naturali, come l’acqua, il petrolio e i metalli che spesso assumono geologi per le loro necessità di prospezione. Esistono titoli di studio di Scuola Superiore che avviano alla professione, ma le migliori posizioni, sia nelle aziende che nell’insegnamento, sono riservate ai geologi laureati.
Preparazione e carriera
I geologi si dedicano allo studio delle caratteristiche fisiche della Terra. Nello specifico, si interessano ai meccanismi di formazione delle rocce, e alla storia del pianeta. Si occupano inoltre dello studio dell’evoluzione degli esseri viventi, attraverso la ricerca e l’analisi dei fossili di piante e di animali.
Le scuole superiori che preparano allo studio della Geologia possono essere il Liceo Scientifico e gli istituti tecnici a indirizzo scientifico, in geologia o in agraria, che includano nei programmi di studi la fisica ,la chimica, la biologia, le scienze della terra e le scienza ambientali. In realtà i primi due anni di Università, alla facoltà di Geologia, comprendono tutti gli insegnamenti di base necessari, e questo consente anche a diplomati di altre scuole di accostarsi a questa disciplina.
Lo studio universitario
Il corso di studi universitario in Scienze Geologiche comprende un primo triennio, suddiviso in 6 semestri, che porta al livello di laurea di base. Il curriculum comprende insegnamenti volti all'acquisizione delle conoscenze delle materie di base (fisica, chimica, informatica, etc.). Parallelamente vengono seguiti corsi di Scienze della Terra, con lezioni di teoria, sessioni in laboratorio, ed uscite per esercizi pratici sul campo. Nel terzo anno vengono proposti dalle maggiori Università tre percorsi di formazione che permettono di acquisire conoscenze più orientate alle specialità a cui lo studente si sente più interessato.
Tra queste possibili scelte si può indicare quella della cartografia (Rilevamento e Cartografia Geologica), incentrata sul lavoro di terreno e all’elaborazione dei risultati principalmente mediante metodologie informatiche Un altro possibile percorso formativo si occupa dei Rischi Geologici, della loro analisi e della prevenzione e mitigazione dei loro effetti. Vi è poi l’orientamento alle Georisorse e Conservazione dei Beni Culturali e Ambientali, con importanti ricadute sul patrimonio naturale e architettonico del Paese. I possibili percorsi sono poi molti altri, come Geologia Marina, Vulcanologia, Geologia mineraria, specialmente petrolifera, e altri ancora.
La Laurea specialistica biennale
La Laurea specialistica in Geologia si ottiene con un biennio che segue il triennio della Laurea base, di cui si è trattato al punto precedente.
Con la laurea specialistica il geologo acquisisce la preparazione più approfondita in riferimento al settore di suo interesse, e giunge a un titolo assai considerato in ambito aziendale e negli enti pubblici. Alcuni dei possibili indirizzi della Laurea specialistica possono essere i seguenti:
* Geofisica Applicata
* Geologia Ambientale
* Geotecnica e Geoingegneria
* Idrogeologia Ambientale
* Sistemi Informativi Geografici
* Telerilevamento e Fotogrammetria Digitale.
Alcuni di essi, in particolare quelli relativi alla modellizzazione e rappresentazione digitale approfondita del pianeta Terra, sono in grande espansione. Quale alla situazione italiana in particolare, le condizioni idrogeologiche, sismiche e vulcaniche del paese conferiscono notevole importanza agli indirizzi che si occupano di queste problematiche, specie in vista di possibili assunzioni verso enti pubblici, enti di ricerca e di protezione civile.
La Laurea specialistica in Geologia si ottiene con un biennio che segue il triennio della Laurea base, di cui si è trattato al punto precedente.
Con la laurea specialistica il geologo acquisisce la preparazione più approfondita in riferimento al settore di suo interesse, e giunge a un titolo assai considerato in ambito aziendale e negli enti pubblici. Alcuni dei possibili indirizzi della Laurea specialistica possono essere i seguenti:
* Geofisica Applicata
* Geologia Ambientale
* Geotecnica e Geoingegneria
* Idrogeologia Ambientale
* Sistemi Informativi Geografici
* Telerilevamento e Fotogrammetria Digitale.
Alcuni di essi, in particolare quelli relativi alla modellizzazione e rappresentazione digitale approfondita del pianeta Terra, sono in grande espansione. Quale alla situazione italiana in particolare, le condizioni idrogeologiche, sismiche e vulcaniche del paese conferiscono notevole importanza agli indirizzi che si occupano di queste problematiche, specie in vista di possibili assunzioni verso enti pubblici, enti di ricerca e di protezione civile.
Esame di Stato
Alla fine del corso di studi universitari, sia triennale, che, nel caso, quinquennale, i geologi sono tenuti a sostenere un esame di Stato, con il quale possono accedere all’Albo Nazionale dei Geologi.
Imparare con entusiasmo: un’intervista a Steve Kaufmann il CEO di LingQ
In uno dei nostri recenti articoli abbiamo parlato dei corsi di lingue online e, tra gli altri, abbiamo citato anche il sito di LingQ (www.lingq.com).
Oggi vi proponiamo l’intervista al fondatore di LingQ, Steve Kaufman, che in questa esperienza crede moltissimo ed ha affrontato con grande entusiasmo la sfida dell’apprendimento continuo, essendosi misurato lui stesso nello studio di diverse lingue quali il russo, lo spagnolo, l’italiano etc.
Steve, Canadese di Vancouver, è padre di due figli e nonno di cinque nipoti. E’ una persona molto attiva, ama lo sport, la lettura, il cibo e i vini.
Buongiorno Steve, l’entusiasmo con cui lei affronta il tema della formazione è così forte da diventare addirittura contagioso. Come le è venuta l’idea di aprire un sito web per la formazione online?
…E’ una lunga storia. Avevo un dipendente Cinese, un immigrato ed il suo inglese non era così buono da consentirgli di lavorare da professionista in Canada. Le scuole di lingue non erano così diffuse. Così ho creato un programma per lui. Successivamente ho pensato che ci si poteva spostare verso un modello multi-lingua. D’altra parte non è necessario parlare inglese ovunque nel mondo. Mi piacciono tutte le lingue e penso che tutti possano imparare a parlare in molte lingue.
Steve, lei ha sperimentato su di se le sue teorie sull’apprendimento. Quante lingue ha studiato?
Ho imparato dieci lingue oltre all’inglese. Ne ho studiate 4 a partire dai 55 anni (8 anni fa). Coreano, Cantonese, Russo e Portoghese.
Lei è studente di molte lingue, quindi, ma anche tutor. Pensa che questo scambio continuo possa facilitare lo sviluppo di una cultura della cooperazione nell’apprendimento delle lingue?
Faccio il tutor solo perché voglio mantenermi in contatto con i nostri studenti ed i membri. Ho anche un’azienda di lavorazione del legno.
L’idea di offrire servizi di tutoring sul nostro sito nasce per dare la possibilità di parlare con speaker madrelingua e usare cosa si apprende. Così è possibile verificare quanto si è distanti dall’obiettivo e quanto occorre ancora lavorare.
I tutor non possono improvvisamente fare in modo che gli studenti parlino meglio. L'intero processo di apprendimento di una lingua richiede tempo e comporta molto tempo dedicato all’ascolto e alla lettura, apprezzando via via la nuova lingua.
Nel blog di LingQ lei fornisce suggerimenti ai nuovi studenti e tutor. Quale preoccupazione le viene segnalata più frequentemente?
Gli studenti sono a volte troppo preoccupati di fare le cose bene. Non sono abituati alla sensazione di incertezza che è una parte importante nell'apprendimento delle lingue. Si dimentica sempre. Abbiamo sempre problemi nel dire alcune cose. ... E ci sono momenti in cui non capiamo bene. Le persone trascorrono troppo tempo chiedendosi "perché?" o "questo è giusto o lo è quello?". La nuova lingua diventa più chiara solo gradualmente e si migliora progressivamente, anche se a volte non ci crediamo.
Ci racconta un caso di successo (oltre al suo)?
Ce ne sono molti. Abbiamo avuto molti studenti che ci hanno ringraziato per l’aiuto che abbiamo dato loro per migliorare il loro punteggio nei test TOEFL o TOEIC o altri test simili.
Ma la storia più bella è quella di Humberto, un ingegnere petrolifero Venezuelano immigrato in Canada. Aveva seguito per 14 mesi un corso, pagato dal Governo Canadese, presso una scuola di lingue traendone una gran frustrazione cercando di apprendere l’uso dei verbi transitivi e di quelli intransitivi, così come altre regole di grammatica.
Dopo 4 mesi passati ad imparare in relax e serenamente con la metodologia usata in LingQ, aveva così migliorato le sue competenze linguistiche da sentirsi in grado di iscriversi ad una scuola e avendo in seguito ottenuto buoni risultati, è riuscito anche a raggiungere risultati migliori nella lingua inglese di alcuni Canadesi nativi.
Può indicarci uno degli errori più frequenti degli studenti?
Il desiderio di perfezione, di ottenere subito dei risultati. La gente dovrebbe trovare il modo di divertirsi imparando una nuova lingua, trovare cose interessanti da ascoltare e leggere. E dovrebbero cercare di notarne le particolarità. Non si ha bisogno di un sacco di teoria o di grammatica.
Steve, nell’apprendere le lingue lei ha potuto conoscere le culture di tanti paesi. Quale pensa sia più “pigro” nell’area dell’apprendimento delle lingue?
Penso che le persone di lingua inglese siano le più pigre, perché pensano che tutti gli altri possano parlare inglese. In Europa, ho sentito che quelli del sud sono più pigri rispetto a quelli del nord quando si tratta di imparare le lingue. Tuttavia, in un recente viaggio d'affari in Italia, sono stato impressionato dalla capacità degli uomini d'affari italiani che ho incontrato di parlare l’inglese.
Per concludere, quale suggerimento darebbe ai ragazzi che si vogliono cimentare nell’apprendimento di una nuova lingua?
Assicurasi di aver una grande motivazione. Cercare di apprezzare e conoscere non solo la lingua la cultura di un altro paese. Stare rilassati e confidenti che il vostro cervello può apprendere. Credetemi, si può. Il nostro cervello non può fare altro che imparare se gli diamo sufficienti stimoli.
Ringraziamo Steve per il contributo e…. corriamo ad iscriverci ad uno dei suoi corsi: il suo entusiasmo ha colpito ancora!