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Come trovare lavoro nella Croce Rossa

Una storia lunga di volontariato e solidarietà, quella della Croce Rossa Italiana. Costituita nel 1864 a Milano come associazione per il soccorso ai malati ed ai feriti di guerra.

Da allora la Croce Rossa Italiana è sempre stata presente in tutte gli eventi bellici a fianco dei soldati italiani, fino alla seconda guerra mondiale.

Dalle emergenze belliche a quelle quotidiane, i volontari della Croce Rossa li abbiamo visti ogni volta che si è verificato un evento particolarmente critico, catastrofi naturali e non, un disastro (il recente terremoto in Abruzzo lo conferma), pronti ad aiutare chi ha bisogno d’aiuto.

Questa macchina potente ha necessità di un’organizzazione capillare che ne coordini movimenti e iniziative, interfacciandosi anche con le altre strutture di intervento nazionali ed internazionali, non ultima la Protezione Civile.

Per entrare a far parte di questa prestigiosa associazione, cercando un lavoro nell’organizzazione della Croce Rossa Italiana, il primo passo da fare è quello di collegarsi al relativo sito web www.cri.it e leggere di tutte le iniziative e concorsi aperti.

La struttura organizzativa della Croce Rossa e abbastanza complessa, con organismi territoriali e nazionali e pertanto sono molte le posizioni messe periodicamente a concorso.

I profili richiesti sono di varie tipologie, da quelli di natura medico-sanitario a quelli tecnici, amministrativi ed informatici.

Tante opportunità per far parte di questa importante struttura.

25mag/090

Nuovi mestieri: trovare lavoro nella rete come Community Manager

E’ un dato ormai certo: oltre al surfing and searching, sulla rete ci si sta per tante ore, tutti aggrappati ai social network.

E’ la moda del momento, Facebook Tweeter, YouTube e gli altri lo dimostrano, faccine e discussioni, amici ritrovati, si passa più tempo a socializzare in rete (magari dimenticando come si fa nella realtà!) che a parlare con il collega della scrivania di fronte alla nostra.

Tutte queste considerazioni per introdurre, allora, un mestiere nuovo, frutto di questo grande utilizzo di social network e forum: il Community Manager.

Una sorta di Gran Cerimoniere della rete, un aggregatore, il Gran Signore delle Community. L’animatore multimediale che stimola discussioni, modera dibattiti agguerriti, organizza eventi e supporta gli iscritti della Community.

Quali sono le caratteristiche del Community Manager? Partiamo da quelle di base, la competenza tecnica sull’uso del personal computer e della rete e degli strumenti di comunicazione usati in Internet. Non meno importanti le capacità di comunicazione e relazione, la capacità di gestire gruppi di lavoro. Accanto a queste che potremmo definire capacità e competenze specifiche di settore, occorre avere anche caratteristiche personali di rilievo quali creatività e leadership che rendono questo mestiere sorprendente.

Molti degli attuali Community Manager si sono formati sul campo, con una sorta di training on the job forzato, muovendosi sulla base del proprio istinto e fiuto personale. Questo perché non esistono corsi di formazione che preparano a questo mestiere nuovo.

A tracciare il profilo formativo del Community Manager, sicuramente si parla, tra le altre, di Laurea in Scienza della Comunicazione, Psicologia, Sociologia.

Per approfondire il tema, ci sono anche degli ottimi master in Web e Tecnologie Multimediali che possono costituire una base di partenza importante.

Il crescente uso di internet e il boom dei social network fanno però di questo nuovo lavoro una opportunità di sviluppo professionale interessante.

In questo contesto, inoltre, si prevede un trend in crescita nelle richieste di questa figura professionale.

Molti potranno veder trasformata la propria passione in lavoro, quindi attenzione a non lasciarsi sfuggire occasioni di lavoro con internet molto interessanti.

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Prepararsi al mestiere di giornalista

A cercare sulla rete un master in giornalismo c’è solo l’imbarazzo della scelta: un elenco nutrito di master in giornalismo televisivo o in giornalismo sportivo, per non parlare di quelli in giornalismo investigativo o in giornalismo partecipativo…

Insomma ci sono corsi e master per tutti i gusti, tutte le specializzazioni e, fortunatamente, in tutte le città, anche se per lo più in quelle che sono anche sedi universitarie.

Come fare per orientarsi? Proviamo a fornire alcuni semplici suggerimenti, degli elementi su cui focalizzare l’attenzione, che potranno aiutarvi nella scelta del master giusto.

1. Quanto spazio viene dedicato alla multimedialità

I master in comunicazione e giornalismo oggi devono preparare anche all’utilizzo di media alternativi alla tradizionale carta stampata. Fino a ieri l’unica alternativa era la radio e poi anche la televisione. Ma la rapida diffusione di internet ha cambiato radicalmente il modo di fare giornalismo, di condividere notizie e informazioni. Il giornalista dell’era moderna deve essere preparato quindi ai diversi ambienti e mezzi di comunicazione, da quelli classici al web, ai blog e a tutti i canali digitali.

2. L’essere riconosciuto dall’Ordine dei Giornalisti

Sembra una banalità o un mero fatto formale, così non è. L’attuale normativa italiana prevede che per esercitare la professione di giornalista occorre aver superato un concorso ed essere iscritto all’albo. L’ammissione al concorso prevede tra gli altri requisiti anche quello di aver seguito corsi di formazione teorica in strutture abilitate.

3. Organizzazione di stage presso redazioni di note testate

Rappresentano un’opportunità unica, vi faranno entrare dalla porta giusta e arricchiranno di concretezza e realtà tutto quello che avete studiato. Una testata prestigiosa che vi ospiti per uno stage sarà un biglietto da visita che aprirà molte porte.

4. Numero chiuso

Non vi fate intimidire. E’ vero, non tutti riusciranno a superare l’esame di sbarramento ma perché non voi? Guardate al numero chiuso come ad un elemento di qualità, il poter avere con i docenti un rapporto forte che con aule numerose non sarebbe possibile, l’essere seguiti e guidati nello studio e nello sviluppo di una competenza che si forma gradualmente sarà un privilegio che vi dovrete conquistare con i denti.

Cosa aggiungere?

Questi nostri consigli vi faranno fare una prima scrematura nell’elenco delle offerte di master in giornalismo. Altri elementi potranno essere quelli legati all’Università che organizza il corso, alle testate che sponsorizzano l’iniziativa, alla città dove si tiene.

Quindi rimboccatevi le maniche: la ricerca è lunga e difficile.