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29apr/090

Tutto quello di cui hai bisogno ma che non avresti mai osato chiedere… su internet!

Grande Emporio Globale, ma anche Grande Bibioteca Globale, così dovrebbero chiamare Internet.

Uno spazio virtuale in cui è possibile trovare di tutto, dalle relazioni con gli altri, con i social network, alle informazioni, dal software alla musica ed i video.

Basta saper cercare ed internet ci mette a disposizione tutta la sua ricchezza (purtroppo anche le sue nefandezze, ma di questo parleremo un’altra volta).

Così se la navigazione è uno sport che vi piace praticare, la rete vi offrirà le sue fantastiche risorse, molte delle quali scoprirete magari solo per un puro caso e che aggiungerete ai vostri favoriti così da poter usare l’informazione di quel “ritrovamento” tutte le volte in cui ne avrete necessità.

Vi parlerò qui di alcune scoperte che ho fatto nelle ultime settimane, di grande utilità per chi di mestiere fa il creativo.

Uno dei primi link che vi suggerisco di visitare è il seguente:

http://www.slideshare.net

Sito interessantissimo, ricco di informazioni che diventano spunti e suggerimenti.

Uno spazio in cui gli utenti registrati possono effettuare l’upload di presentazioni powerpoint per condividerle con i visitatori del sito. Ci sono presentazioni di tutti i generi, sulle quali è possibile esprimere un’opinione, scrivere un commento ed anche scaricarle per utilizzarle successivamente.

Le presentazioni, in formato classico di slide o in formato video, rappresentano anche una sorta di biblioteca virtuale consultabile in ogni momento, attraverso cui potersi aggiornare su trend e novità dal mondo.

Tra le altre, ho trovato interessante la presentazione dal titolo “Using Social Networks as Job Searching Tools”. Ma basta dedicare qualche minuto al sito per apprezzarne la ricchezza dei contenuti disponibili.

E sul tema lavoro si trova di tutto, dalla guida che abbiamo citato prima ai suggerimenti su come scrivere il proprio Curriculum Vitae, a come avviare un lavoro comodamente da casa propria etc.

Attenzione sempre pronta alla falsa informazione, ai tentativi di farsi pubblicità gratuitamente citando libri e opuscoli scritti dagli stessi autori delle presentazioni o ai rimandi a siti dai nomi accattivanti che hanno l’unico scopo di incrementare visite e click.

Come tutte le risorse messe sempre a disposizione da internet bisogna sviluppare la capacità di distinguere le cose vere dalle “patacche” e solo così si potrà cogliere il vantaggio dell’enormità delle risorse di questa Grande Biblioteca Globale.

28apr/090

Quanto leggi velocemente le tue email ?

Tante volte quando arriviamo in ufficio al mattino abbiamo una lunga coda di email a cui prestare attenzione.

Come facciamo a leggerle e gestirle in pochi minuti ?

Eccovi quattro regole base:

  1. Seleziona tutte le mail indesiderate, le newsletter, email di scherzi e tutto quello che non ritieni importante ed eliminale
  2. Selezione meta' (o piu') email che non sono importanti basandoti sul soggetto delle stesse e archiviale
  3. Leggi velocemente le email rimanenti, archivia la maggior parte di esse. Seleziona alcune (non troppe, massimo 5) e preparati a rispondere
  4. Rispondi alle email con tre (o meno) frasi, agisci immediatamente o metti una scadenza a calendario per la risposta

Fateci sapere come vi trovate nei commenti.

27apr/090

E’ sparita la parola ETICA dal vocabolario delle aziende?

Bella domanda! Ma a guardare le statistiche dell'istituto di ricerca newyorkese Ethisphere, l'elenco 2009 delle cento compagnie nell’ambito dell’ICT più etiche nel mondo è composto dalle solite aziende che hanno fondato sull’etica i propri valori aziendali.

Sì, proprio le solite: DELL, HP, Xerox, Google, Avaya, Cisco e Vodafone, per citarne alcune.

Tutte aziende che vedono etica e responsabilità sociale come un connubio che restituisce maggior valore all’azienda. Molte tra queste aziende, per esempio, hanno un fondo per le attività filantropiche, e che nelle loro realtà italiane, per il terremoto in Abruzzo hanno già stanziato fondi o hanno già varato iniziative di solidarietà che coinvolgono i propri dipendenti. Senza perder tempo e senza aspettare l’autorizzazione da chissà chi, come avviene in molte realtà italiane, piccole e grandi.

Ma ritorniamo alla domanda d’apertura di questa pagina.

Sono ancora poche le aziende che comprendono che la valorizzazione del patrimonio umano è la chiave del successo in un mercato fortemente competitivo in cui la differenza è fatta da questo ulteriore elemento distintivo, ovvero l’essere riconosciuti dai propri clienti come aziende attente al sociale, ai problemi del consumo energetico e dell’inquinamento e al valore delle risorse umane impiegate in azienda.

Questi comportamenti virtuosi spingono verso una maggiore percezione dell’azienda da parte dei lavoratori che si vedono parte attiva, indirizzati verso gli stessi risultati di tutto il management e quindi più coinvolti e motivati, orientati spontaneamente a lavorare meglio.

Inoltre non è complicato immaginare l’effetto sul mercato di una notizia di sfruttamento di categorie deboli da parte di un’azienda.

L’immagine di “azienda cattiva” si propagherebbe a velocità impensabili con un danno economico difficile da arenare.

Insomma, anche per le aziende essere “buoni” conviene e se si diventa “cattivi” arriva la crisi!

Allora sarà questo pericoloso fantasma a fungere da monito per le aziende e spingerle verso comportamenti etici?

Non possiamo saperlo ma che sia spontaneo o meno, l’importante è che il comportamento sia quello giusto e se dietro il sorriso ci sono denti stretti… pazienza!