Il mito dei traduttori gratuiti online
E’ vero, la rete questo grande contenitore dove è possibile trovare di tutto, è fonte di continua meraviglia.
Musica, testi, software e giochi, basta cercare e si aprono le porte di un immenso magazzino, disordinato e confuso, a volte, dove puoi perderti come in un labirinto o in una sequenza di scatole cinesi. E non basta lasciare le mollichine dietro di se, come il Pollicino delle favole perché è il nostro interesse che passa da una cosa ad un’altra facendoci navigare in acque aperte e, se non mettiamo la giusta attenzione ai percorsi che seguiamo, rischiamo di allontanarci così tanto dalla riva da non vederla proprio più.
E questa grande disponibilità di ogni cosa sembra far perdere di valore il contributo intellettivo, la firma con gli svolazzi, il disegno a mano libera che solo un essere umano può fare.
Sembra che alcuni mestieri possano morire, soccombendo all’onda dei software free che la rete ci mette a disposizione.
Così è facile diventar poeti con un software che prende in pasto delle parole e le ricompone come in rime baciate.
Ed altrettanto facile sembra trasformarsi in traduttori, di qualunque lingua, dalle più diffuse a quelle poco sentite, tutto utilizzando i fantastici traduttori online.
Di tool di questo tipo ce ne sono proprio tanti, alcuni con le versioni base gratuite, altri con funzionalità avanzate a pagamento.
Ho provato alcuni di quelli più cliccati, più o meno gratuiti, con risultati a volte veramente sorprendenti, a volte decisamente imbarazzanti.
Ve ne cito alcuni, ma basta una ricerca come si deve sui motori di ricerca, per avere pagine e pagine di questi link:
www.reverso.net, per tradurre dall'inglese, dal francese, dal russo, dallo spagnolo o dal tedesco all'italiano (e viceversa).
www.freetranslation.com, traduttore gratuito on line in svariate combinazioni linguistiche, con un’offerta di tool e possibilità di utilizzo di funzioni avanzate con canoni molto contenuti;
www.foreignword.com, traduttore gratuito online.
Ma che ci si creda o no, la prova del nove, il salto nel cerchio infuocato, il bungee jumping da 150 metri d’altezza, resta l’uso dei congiuntivi, contro cui si infrangono i sogni di rampanti traduttori che pensano di usare queste scorciatoie per arrivare velocemente alla meta.
Troppe le traduzioni fatte utilizzando questi tool, a volte assolutamente incomprensibili che meriterebbero un bel “quattro meno meno” come si usava a scuola.
Centinaia di pagine di siti web dove la lingua italiana viene morsicata, preso a bastonate il condizionale, dimenticati tutti gli accenti, solamente incomprensibili sequenze di parole, oltraggio ai padri della lingua italica.
Allora difendiamo la capacità di un uso cosciente e consapevole di congiuntivi e condizionali, di virgole ed accenti perché l’italiano è ricco di sfumature che qualunque strumento automatico, anche il più sofisticato, non potrà mai cogliere.
Cercare lavoro in Francia, seconda parte
Abbiamo parlato, nella prima parte di questa miniguida, di quali sono gli aspetti su cui concentrarsi maggiormente per una ricerca efficace di un lavoro in Francia.
Abbiamo già detto dell’importanza delle competenze specifiche e della conoscenza della lingua, quale strumento essenziale per avere qualche probabilità di successo.
L’ultimo punto che occorre affrontare, forse il più importante, è dunque il metodo. Ovvero, cosa fare, da dove cominciare e a chi rivolgersi per trovare delle serie opportunità?
Escludiamo da questa analisi i lavori stagionali per i quali occorrerebbe, forse, dedicare uno spazio ad hoc. Mettiamoci allora di buona lena ed avviamo la nostra ricerca.
La Francia offre sostanzialmente le stesse modalità e gli stessi strumenti che è possibile trovare anche in Italia: agenzie per il lavoro, pubbliche e private, giornali con ampie sezioni dedicate agli annunci, portali tematici dedicati al lavoro.
Attenzione, non sottovalutate però l’efficienza della macchina operativa. A differenza di altri paesi, la Francia ha messo in piedi una fitta rete di uffici e sistemi che vi accompagnerà fino alla presentazione del vostro curriculum vitae al potenziale datore di lavoro.
Cominciamo allora dall’Agenzia Nazionale per l’Impiego (Agence National pour l’Emploi: www.anpe.fr).
Negli uffici dell’agenzia, ma anche negli uffici postali, è possibile trovare delle macchine automatiche (Minitel) che consentono la visualizzazione di tutte le offerte attive. Una volta che avrete selezionato l’offerta che più vi interessa, sarà un addetto dell’agenzia a raccogliere la vostra candidatura, il vostro curriculum, per trasmetterlo alla società che ha pubblicato l’annuncio stesso.
Per profili professionali alti o di management, occorre rivolgersi invece all’Agenzia Nazionale di Professionisti ed Executivs (Agence pour l’emploi de cadres: www.apec.fr).
Passiamo adesso alle agenzie di collocamento private. E’ possibile trovare tutti i relativi riferimenti sulle pagine gialle (Pages Jaunes), cercando nella sezione “travail temporaire” o direttamente sulla rete (www.pagesjaunes.fr).
Ed ancora potrete consultare gli annunci di lavoro sui giornali, anche nella versione online. Alcuni esempi:
Quotidiani
Les Echos – www.lesechos.com (Emploi-Formation: Offres d’emplois)
Le Parisien – www.leparisien.fr (Services et Annonces: Annonces emploi)
Settimanali
Hotellerie – www.hotellerie.fr (in uscita il giovedì, specializzato in ambito turistico-alberghiero.)
Infine, molti i portali tematici dedicati al lavoro:
www.efinancialcareers.fr – con offerte in campo economico-finanziario;
www.recrutour.fr – dedicato al settore turistico e ristorativo;
ed anche quelli meno specifici:
Come suggerimento conclusivo, ci sentiamo di sottolinearvi che qualunque sia la modalità che intendiate adottare nella ricerca di un lavoro, dovrete tener presente però che l’ultima carta da giocare sarà la vostra determinazione, la capacità di non arrendervi ai primi “No”, la volontà d’andare avanti comunque verso il vostro obiettivo e un forte spirito d’adattamento.
E l’ultimo ma non meno importante ingrediente, un pizzico di fortuna che non guasta mai.
Buona ricerca, quindi, e in bocca al lupo.
Cercare lavoro in Francia
Oh il fascino della Francia e Parigi con il suo Quartier Latin, la rive Gauche, Montmartre….. Abbiamo sempre guardato con curiosità, interesse e, confessiamolo, anche un pizzico di invidia i nostri cugini con la erre moscia e la baguette sotto il braccio!
Certo una cosa è sceglierla come meta delle vacanze e un’altra, invece, decidere di trasferirvisi e cercare lavoro.
Vogliamo quindi aiutarvi nel caso aveste deciso di lasciare il suolo Italico per sfruttare le vostre energie oltralpe.
Una sorta di miniguida, suggerimenti in pillole per ridurre gli inutili sforzi e concentrarvi invece su azioni che vi possano portare risultati concreti.
Da dove partiamo?
Per cominciare occorre identificare le tre aree chiave su cui focalizzare l’attenzione:
- Competenza
- Lingua
- Metodo di ricerca
Affrontiamo subito il tema delle competenze. Questa chiave è tutta nelle vostre mani, non vi possiamo aiutare ma sicuramente possiamo ricordarvi che lo spirito di forte nazionalismo che anima i francesi è come un’asticella da saltare, posta più in altro che in altre nazioni. Le vostre competenze specifiche dovranno quindi essere vere e, soprattutto, solide per avere qualche chance reale.
Passiamo adesso ad un’area su cui possiamo invece darvi dei consigli, la lingua.
Ancora una volta distinguiamo: in vacanza potrete permettervi un francese maccheronico, vi guarderanno sorridendo e sospireranno con il consueto garbo francese “….les italiens…”. Ma se state cercando lavoro la conoscenza della lingua diventa indispensabile.
Eccovi allora alcuni link a siti sui quali potrete approfondire, rinverdire e migliorare la lingua:
semplice e gratuito vi consente di scegliere un percorso a seconda del vostro livello di conoscenza della lingua; sfrutta una community di iscritti che diventano a loro volta tutor per gli studenti della loro lingua madre, suggerendo e correggendo gli esercizi;
a pagamento, anche con moduli rivolti ai beginners, sfrutta la rete per portare virtualmente i vari tutor accanto ai loro studenti. Il programma prevede un calendario di conversazioni telefoniche (o mediante skype) di 30 minuti ciascuna, accompagnate da un programma didattico con schede grammaticali e supporti multimediali
con un doppio percorso, uno gratuito per il quale è possibile utilizzare i supporti multimediali disponibili sul sito e l’altro, a pagamento, con la possibilità di essere seguiti da un tutor sia per la correzione di testi che per pianificare conversazioni, anche di soli 15 minuti, mediante skype.
Questi sono ovviamente solo alcuni esempi di risorse che la rete mette a disposizione per chi voglia approfondire la propria conoscenza delle lingue e anche di quella francese.
Un suggerimento che sentiamo di darvi è che questi corsi, come qualunque altro corso di tipo tradizionale, per portare risultati apprezzabili devono essere affontati con metodo e costanza altrimenti sono come gocce nel mare, il beneficio è proporzionalmente così microscopico da non poter essere visto ma, soprattutto non consente di fare nessun passo avanti, vanificando tutti gli sforzi.
Quindi se intendete cominciare uno dei corsi online, vi consigliamo di definire un programma preciso, individuando i giorni della settimana (almeno due) in cui, a cadenza fissa, dedicherete 30 minuti del vostro tempo allo studio della lingua.
Resta adesso il terzo punto, il più importante, il metodo di ricerca.
Ma di questo parleremo la prossima volta.