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28gen/091

Coworking, un luogo dove lavorare insieme

Cosa e' il Coworking ?
Il Coworking è la possibilità di affittare una postazione completa in uno spazio condiviso da altri professionisti. E' in pratica un’evoluzione dell’internet caffè in chiave lavorativa. All'interno ha tutte le infrastrutture di un ufficio moderno: postazioni di lavoro, sale riunioni, collegamento internet veloce, fax, copiatrici, macchinette per il caffe' area relax. Insomma, tutto quello che puo' essere necessario per lavorare al meglio. E' il posto ideale per liberi professionisti, free lance, designer, creativi e per tutti quelle persone che hanno bisogno di avere uno spazio poche ore o tutta la giornata.

Il Coworking rappresenta una ottima soluzione per molte figure professionali, la maggior parte di esse sono legate alla mobilità ed al forte utilizzo della rete come mezzo di comunicazione.

Lavorare in uno spazio condiviso può rappresentare una ottima occasione per disporre di un ufficio completo a costi molto contenuti (solitamente i costi sono poco superiori a 200 euro al mese), ad esempio per organizzare incontri con i clienti oppure piccoli meeting. Inoltre il confronto con altri professionisti rappresenta uno stimolo creativo, aumenta il proprio network di contatti e apre le porte a nuove opportunità.

Vuoi avere maggiori informazioni ?
Visitando la pagina ufficiale dell’iniziativa http://coworking.pbwiki.com/ si può vedere in quali città del mondo sono già attivi dei Coworking, avere consigli su come aprirne uno oppure informarsi meglio su come funziona questa tipologia di uffici.

Ed in Italia, come siamo messi ?
Anche in Italia hanno aperto i primi Coworking, a Milano c’è Il Cowo http://coworkingmilano.com/ e a Bologna lo spazio “La Pillola” http://www.lapillola.net/

Entrambi offrono una giornata di prova gratuita. Li avete mai provati ? Diteci come vi siete trovati.

28gen/090

Violato per la seconda volta Monster.com

La sicurezza dei dati degli utenti rappresenta per molte società un’area di grande focalizzazione.

La perdita dei dati o, più in generale, la violazione dei database con i dati relativi ai propri utenti significa sicuramente una perdita di business, il rischio dell’allontanamento di molti utenti/clienti insomma un danno enorme per ogni azienda.

Degli attacchi informatici a reti e database si favoleggia leggendo articoli su pericolosi hacker o guardando film sulla pirateria informatica.

Certo sembrano cose che a noi non capiteranno mai così ogni volta che sui giornali si legge qualche notizia di questo tipo un brivido scorre sulla schiena, si pensa ai nostri dati, alle chiavi d’accesso al conto bancario, alla carta di credito ed altro ancora.

E il trend è purtroppo in continua crescita: anche questo inizio del 2009 è stato costellato di notizie di questo tipo. Ecco alcuni esempi: violata l’infrastruttura di una società americana che elaborava migliaia di transazioni al giorno relative a pagamenti con carte di credito e, di questi ultimissimi giorni, violato il database degli utenti del sito Monster.com, uno dei colossi del recruitment online.

Quest’ultimo, in particolare, non è il primo attacco ad uno dei siti più cliccati della rete per la ricerca di lavoro.

Già verso la metà del 2007 i dati relativi a 1.300.000 utenti erano stati messi in pericolo. Gli hacker, spacciandosi per Monster avevano messo online un sito finto ed avevano inviato una email a migliaia di utenti invitandoli a scaricare da questo sito finto un nuovo software per la ricerca di lavoro, software che in realtà era un trojan studiato appositamente per impadronirsi dei dati degli utenti per l’accesso a Monster.com.

Così per questo secondo attacco in soli 18 mesi, recentissimo, forse dello scorso venerdì, Monster dovrà rispondere dell’accusa di non aver messo in campo tutte le azioni necessarie all’efficace protezione dei dati dei propri utenti.

Per il momento l’azienda che ha dovuto obbligatoriamente notificare la violazione dei propri database, ha comunicato che sono stati prelevati i dati relativi agli account degli utenti registrati quali la password d’accesso al sito stesso, il nome, l’indirizzo e-mail, il numero di telefono ed altre informazioni relative a dati demografici di base.

In un comunicato a tutti i propri utenti, Monster.com suggerisce di accedere al sito e modificare la propria password. Invita inoltre i propri utenti a non rispondere ad alcuna mail con richieste di modifiche di password.

Insomma un bel danno per la società!

Maggiori dettali li potete trovare a questo link:

http://aiuto.monster.it/besafe/jobseeker/index.asp

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27gen/090

Come scrivere un Curriculum Vitae efficace

La stesura del curriculum vitae è un’attività da svolgere con grandissima attenzione. Il curriculum rappresenta, infatti, una sorta di passaporto che, solo se compilato correttamente, ci consente di imbarcarci verso la destinazione del nostro viaggio lavorativo. Il nostro curriculum dovrà servire a convincere, come se fossimo dei bravi venditori di noi stessi, che siamo proprio la persona che si stava cercando.

Curriculum vite efficaceQuindi, per centrare questo importante obiettivo, uno dei primi passi dovrebbe essere appunto quello di acquisire alcune informazioni sul destinatario della nostra comunicazione, l’azienda cui intendiamo inviare il curriculum, questo al fine di dare il taglio corretto all’esposizione delle nostre caratteristiche ed esperienze, sottolineando quelle che potrebbero essere un valore per il nostro interlocutore.

In buona sostanza, occorre costruire, passo dopo passo, una descrizione delle proprie significative esperienze, considerando come punto d’avvio l’offerta di lavoro per cui ci si vuole proporre, e da questa ricomporre il nostro percorso di studi e di esperienze professionali, sottolineando via via tutto quello che potrebbe essere un nostro elemento distintivo o il nostro ulteriore apporto e contributo positivo per l’impresa che dovrebbe accoglierci.

Attenzione a non cadere, però, nella trappola del dettaglio, del piacere, non finalizzato, di raccontarsi. Occorre, infatti, considerare che gli studiosi della materia affermano che il tempo medio che viene dedicato alla lettura di un curriculum è stimato in poco meno di 20 secondi. Un tempo infinitesimo all’interno del quale dovremo essere così bravi da collocare tutto quello che può ben impressionare della nostra persona.

Una sorta di gara di velocità e d’abilità alla quale occorre prepararsi con grande attenzione.

Distinguiamo allora le due aree di focalizzazione: forma e contenuto, concentriamoci separatamente su ognuna di esse per ottenere il massimo risultato.

Forma

Non sarà certo quello che ci porterà all’obiettivo, ma ci aiuterà a guadagnare qualche spazio in più rispetto a quei pochi secondi d’attenzione a nostra disposizione.

Ecco allora le caratteristiche di un curriculum ben preparato (rileggendoli chiediamoci quanto il curriculum che abbiamo appena scritto o quello che abbiamo pronto nel cassetto copre queste caratteristiche basilari):

  • breve, una pagina di un documento word al massimo;
  • chiaro, attenzione quindi al font che si sceglie, suggeriamo i più leggibili, Verdana o Times New Roman e non quelli più stravaganti;
  • semplice, non serve giocare con i colori e con la grafica a meno che non ci si presenta per posizioni che lo richiedano, e magari dedichiamo un po’ più di tempo al controllo ortografico – virgole ed accenti sono il tallone d’Achille di molti ;
  • ed infine, e non guasta, anche bello da vedere;

Contenuto

Su questo abbiamo solo una possibilità e la dobbiamo giocare bene. Allora ecco alcuni consigli:

  • presentare i dati anagrafici in forma schematica e mai discorsiva;
  • non sovrastimare caratteristiche che non si hanno, sarebbe controproducente affermare di saper fare o di essere esperti in qualcosa e poi fallire miseramente nel momento in cui si viene messi alla prova;
  • riportare dei riferimenti a cui è possibile essere facilmente e direttamente rintracciabili;

ed infine, per una lettura più efficace, rappresentare le esperienze lavorative in ordine cronologico inverso, a partire da quella attuale, la più importante.

Cosa aggiungere d’altro?

Se un buon Curriculum può aprire una porta, tutto il resto è nelle vostre mani... Buona fortuna!

(c) Immagine: